Floyd rose
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Floyd Rose è l'organizzazione che ha il brevetto, e distribuisce, il ponte con leva del tremolo Floyd Rose inventato da Floyd D. Rose (chitarrista del gruppo Heavy Metal americano Q5) e costruisce chitarre che usano questo ponte. La Floyd rose possiede il brevetto sul progetto dello stesso, e dà in concessione tale brevetto a ditte che producono chitarre che vogliano utilizzare questo sistema. Ma la ditta produce anche chitarre.
Tale sistema è nato per tentare di correggere il difetto di tutti i ponti floattanti preesistenti, come ad esempio quello delle Fender Stratocaster classiche. Tali ponti permettevano l'esecuzione di vibrati con una leva, tuttavia potevano presentarsi problemi di accordatura dovuti al lavoro delle corde sulle meccaniche che non sempre reggevano il cambio di tensione, e non ridistribuivano correttamente la tensione sulla corda, che quindi usciva dall'accordatura. L'idea alla base è semplice: fare in modo che le meccaniche non entrino proprio in gioco. Quindi l'idea è stata quella di bloccare le corde all'altezza del capotasto. In questo modo le corde erano meccanicamente bloccate. Il componente che ne deriva è, appunto, il bloccacorde. Il suo funzionamento è semplice. A posto di avere un capotasto convenzionale, le corde appoggiano su una superficie più estesa. In mezzo a ogni coppia di corde, c'è una filettatura. Questo permette di avvitare altre superfici sopra le corde, in modo da stringerle saldamente.
In questo modo, il problema è diventato un altro. Cioè che l'accordatura non era più fattibile dalle meccaniche. Si è dovuto quindi pensare a un metodo alternativo. Il ponte viene quindi modificato. Le corde vengono ancorate al ponte con un sistema di viti a brugola. Infatti il ponte ha 6 sellette indipendenti. Ognuna di esse ha uno spazio vuoto al suo interno. In questo spazio verrà alloggiata la corda, senza il "pallino" che si ha solitamente all'inizio della stessa (che viene tagliato via). La corda sarà ancorata da un piccolo cubo metallico, spinto dalle viti a brugola sopracitate. Una volta che le corde sono ancorate, rimane il problema di come accordare. La vite di ogni selletta è completamente passante e in base alla sua inclinazione varia l'inclinazione della selletta, che da una parte avrà le corde che le spingeranno ad alzarsi, dall'altra avrà un'altra vite che bloccherà la vite a brugola impedendo quindi a tutto il corpo di alzarsi. Quindi le viti sopracitate (quelle di colore nero della foto) non hanno altro che il fine di arrestare la corsa delle viti a brugola(quelle che spuntano dal restro del ponte) verso l'alto. Quindi agendo su queste viti "manuali" potremo variare l'intonazione. Il tutto segue un principio: le corde tirano le sellette. E le viti "manuali" arrestano questa corsa. Quindi se allentiamo queste ultime, la corda potrà facilmente tirare la selletta fino al limite imposto, abbassando l'intonazione. Stringendo le viti, quindi si avrà un'innalzamento dell'intonazione. Dopo quanto detto, è chiaro che le modifiche all'intonazione sono minime. Ma comunque l'accordatura è garantita dal bloccacorde.
Con questo ponte è inoltre possibile avere un vibrato decisamente più profondo rispetto ai normali ponti. Tale caratteristica ha reso il floyd rose una vera e propria rivoluzione nell'uso della leva del vibrato, spingendo chitarristi come Eddie Van Halen e Joe Satriani a sviluppare una loro personale tecnica dedicata al FR.
Le case che chiedono la realizzazione di un ponte su licenza, possono apportare delle leggere modifiche al ponte per tentare di risolvere alcuni difetti.
Il ponte Pro Edge della Ibanez, per esempio, permette di montare le corde senza asporare il "pallino".
La floyd rose ha recentemente rilasciato una nuova versione del ponte che permette di tagliare le corde a misura, in modo da garantire un'intonazione derivata dalla lunghezza fisica delle corde. Quindi si eliminano le meccaniche, lasciando la gestione dell'intonazione a una pura questione di lunghezza delle corde.
NOTE: Questo ponte ha diversi aspetti negativi: - NON suona come un ponte fisso, inquanto le corde non sono a contatto con il corpo. Tale fatto pregiudica la diffusione di vibrazioni al legno. - E' estremamente "delicato". Infatti per le sue caratteristiche, l'accordatura è basata su un "gioco" di tensioni. Nel momento che la chitarra non sia perfettamente regolata, il ponte avrà serie difficoltà a restare in accordatura. Una causa può essere un'errata regolazione della tensione del manico. - Nel caso che una corda si rompa, sempre per questioni di tensione, la chitarra è completamente scordata, e l'intonazione non è correggibile. Quindi se dal vivo dovesse succedere di rompere una corda, meglio avere una chitarra di riserva, sennò il concerto è finito ;)