Naos (astronomia)
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Classificazione |
Supergigante blu | |
Classe spettrale | O5 | |
Costellazione | Poppa | |
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Massa |
60 volte il Sole
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Temperatura superficiale |
42 700 K (media)
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Luminosità |
1 000 000 volte il Sole
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Età stimata | 4 milioni di anni | |
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Magnitudine apparente da Terra |
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Magnitudine apparente da [[{{{pianeta_madre}}} (astronomia)|{{{pianeta_madre}}}]] |
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Magnitudine app. | 2,3 | |
Magnitudine ass. | -6 | |
Diametro apparente da Terra |
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Diametro apparente da [[{{{pianeta_madre}}} (astronomia)|{{{pianeta_madre}}}]] |
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Parallasse | ||
Moto proprio | ||
Velocità radiale |
Naos, o Zeta Puppis (ζ Puppis) è una supergigante blu, e una delle stelle più luminose della Via Lattea.
A differenza della maggior parte delle altre stelle del suo tipo (come per esempio Deneb), le caratteristiche di Naos sono conosciute con relativa precisione. Ciò grazie al fatto che è possibile risalire dal suo moto proprio alla regione di stelle in cui è nata, una nube molecolare nella costellazione delle Vele. È possibile quindi stimare la sua distanza a meno di un piccolo errore, e da ciò ricavare i principali parametri della stella.
Dista dal Sole circa 1400 anni luce, e ha una magnitudine apparente di 2,3. Si stima che possieda una temperatura superficiale di 42400 °C[1], una delle più alte conosciute.
Nelle lunghezze d'onda della luce visibile, la sua luminosità è di alcune decine di migliaia di volte superiore a quella del Sole (ha una magnitudine assoluta di -6). Data la sua altissima temperatura (Naos è di tipo spettrale O5), la maggior parte della sua radiazione è però ultravioletta: prendendo questo fattore in considerazione, è quasi un milione di volte più luminosa del Sole. La sua massa è calcolata essere 60 volte circa quella solare.
Stelle di questo tipo bruciano a gran velocità il loro combustibile nucleare. L'età stimata di Naos è di 4 milioni di anni, e la vita futura di Naos è prevista essere di soli due milioni, al termine dei quali esploderà in una supernova che, data la distanza relativamente piccola, sarà più luminosa della luna piena.
[modifica] Riferimenti
- ↑ Lamers & Cassinelli 1999