Anemia infettiva
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Malattia virale degli equini ad alta contagiosità e a bassa mortalità caratterizzata da febbre ricorrente e debilitazione progressiva.
[modifica] Sintomi
Questa malattia può presentarsi in varie forme di diversa gravità. È possibile anche la presenza di soggetti privi di sintomi.
Nella forma iperacuta, che colpisce con più facilità animali di giovane età, si presenta con febbri elevate, anoressia ed abbattimento. Si può arrivare ad un esito letale anche in pochi giorni.
Nella forma acuta si hanno febbre, anoressia, congestione delle mucose, turbe cardiche e renali.
La forma subacuta presenta i sintomi delle altre due forme ma più attenuate.
La forma cronica provoca ricorrenti febbri.
La forma asintomatica o latente non presenta sintomi a meno di un aumento di stress nell'animale.
[modifica] Nascita e propagazione della malattia
Dopo la penetrazione del virus, questo inizia a riprodursi all'interno delle cellule parassitate molto velocemente. In seguito a questo l'organismo ospite inizia a produrre anticorpi e si innesca la formazione di immunocomplessi. Questi ultimi sono i principali responsabili dell'insorgenza delle febbri.
Dai soggetti colpiti l'infezione si propaga anche agli altri animali tramite insetti (mosche o zanzare) che si comportano esclusivamente come vettori meccanici. Molto importante è il tempo che impiega l'insetto a raggiungere un secondo animale, dato che il potere infettante si annulla dopo circa 5 ore. È possibile anche un'infezione a causa del contatto con il sangue di un animale infetto: il sangue, specie nella fase febbrile, ha un alto potenziale infettante. È importante ricordare la possibile presenza di animali che non presentano sintomi, i quali hanno comunque potere infettante.
[modifica] Diagnosi e profilassi
Un'anamnesi ambientale ed individuale può indurre il sospetto e può essere un grande aiuto nello scovare la malattia, ma per maggiore sicurezza è necessario rifarsi ad analisi di laboratorio.
Per evitare il contagio il vaccino è inutile, dato che ad ogni febbre il virus si modifica geneticamente. L'unica protezione possibile è l'isolamento di ogni animale appena arrivato finché i test di laboratorio non ne provino l'assoluta sanità.