Angkor
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Angkor è il sito in cui si trovavano una serie di capitali dell'Impero Khmer nel periodo compreso fra il IX ed il XV secolo. Le loro rovine sono situate fra le foreste e i terreni coltivati nel nord del grande lago Tonle Sap, vicino all'odierna Siem Reap, in Cambogia. Angkor è stata inclusa fra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il primo sovrano che spostò la propria capitale sul sito di Angkor fu Yasovarman I, pochi anni dopo la sua salita al trono (899). Questo re, che prima risiedeva ad Hariharalaya, a circa 20 km. di distanza, fece costruire edifici di culto sul Phnom Bakheng, una delle tre colline che caratterizzano l'area di Angkor.
I templi dell'area di Angkor sono oltre un migliaio, alcuni ridotti a macerie di mattoni disseminati fra campi di riso; fra questi templi però ce ne sono alcuni famosissimi, come il magnifico Angkor Wat, che alcuni ritengono il singolo monumento religioso più grande del mondo. Molti dei templi di Angkor sono stati rastaurati e nel complesso essi rappresentano il punto più alto mai raggiunto dall'architettura Khmer. Ogni anno Angkor è visitata da quasi un milione di turisti.
Indice |
[modifica] Storia
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Per approfondire, vedi la voce Impero Khmer. |
In un periodo di tempo di 300 anni, fra il 900 ed il 1200, l'Impero Khmer costruì alcuni dei capolavori dell'architettura mondiale, molti dei quali concentrati in un'area di circa 150 chilometri quadrati, anche se il Parco Archeologico di Angkor (che amministra il patrimonio artistico) comprende siti come Kbal Spean, quasi 50 chilometri più a nord. In quest'area ci sono 72 templi o altri edifici maggiori.
Il tempio principale, Angkor Wat, venne eretto fra il 1112 e il 1150 da Suryavarman II. Costituito di muri lunghi circa 800 metri su ogni lato, Angkor Wat ritrae perfettamente la cosmologia Indù, con le torri centrali che rappresentano il Monte Meru (la casa degli dei), i muri esterni che rappresentano le montagne che racchiudono il mondo, e col fossato che rappresenta l'oceano oltre le montagne.
La capitale di Angkor Thom, costruita dopo il saccheggio dei Chăm del 1177, ha al suo centro il Bayon. La costruzione di Angkor Thom coincise col cambiamento dall'Induismo al Buddhismo Mahayana. I templi vennero modificati per ospitare immagini del Buddha ed Angkor Wat divenne in breve un tempio buddista. Una rinascita dell'induismo portò ad una campagna su grande scala di profanazione delle immagini religiose buddiste, prima che il Buddhismo Theravada diventasse la religione dominante a partire dal XIV secolo.
Nel corso del XV secolo quasi tutto il complesso di Angkor venne abbandonato in seguito all'attacco dei Thai, ad eccezione di Angkor Wat che rimase un centro di pellegrinaggio buddista. La grande città e i suoi templi restarono pressoché nascosti dalla vegetazione fino alla fine del XIX secolo, quando gli archeologi francesi cominciarono un lungo lavoro di restauro. Fra il 1907 ed il 1970 i restauri di Angkor furono condotti sotto la supervisione della Ecole Française d'Extrême-Orient.
I lavori ripresero poi alla fine della guerra civile e, fino al 1993, furono condotti da un team composto da esperti francesi, giapponesi e un gruppo dell'UNESCO. Alcuni templi sono stati smontati pietra dopo pietra e ricostruiti su fondamenta più solide. La fine della guerra civile ha portato ad Angkor il turismo di massa, il che significa maggiori fondi a disposizione per i restauri ma anche maggiori problemi di conservazione dovuti alla massiccia presenza di turisti.
[modifica] Angkor al cinema
Nel 2001 comparve sugli schermi il film Tomb Raider, le cui riprese sono state condotte in vari siti di Angkor.
Anche il film In the Mood for Love di Wong Kar-Wai ha alcune scene girate ad Angkor.
[modifica] I siti archeologici
L'area di Angkor comprende alcuni importanti siti archeologici, fra cui:
- Angkor Thom
- Angkor Wat
- Baksei Chamkrong
- Banteay Kdei
- Banteay Samré
- Banteay Srei
- Baphuon
- il Bayon
- Chau Say Tevoda
- Baray occidentale
- Baray orientale
- Kbal Spean
- il Khleangs
- Krol Ko
- Lolei
- Mebon occidentale
- Mebon orientale
- Neak Pean
- Phimeanakas
- Phnom Bakheng
- Phnom Krom
- Prasat Ak Yum
- Prasat Kravan
- Preah Khan
- Preah Ko
- Preah Palilay
- Preah Pithu
- Pre Rup
- Spean Thma
- Srah Srang
- Ta Prohm
- Ta Som
- Ta Keo
- Terrazza degli elefanti
- Terrazza del re lebbroso
- Thommanon
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- John Audric, Angkor and the Khmer Empire, London, R. Hale, 1972
- Michael Freeman, Jacques Claude, Ancient Angkor, Trumbull, Conn., Weatherhill, 1999
- G. Coedès, Pour mieux comprendre Angkor, Paris, A. Maisonneuve, 1947
- M. Giteau, Histoire d'Angkor, Paris, PUF, 1974
- (EN) National Review: In Pol Pot Land: Ruins of varying types Sept 29, 2003.
- (EN) UNESCO: International Programme for the Preservation of Angkor
[modifica] Collegamenti esterni
- Un tour virtuale in 3 dimensioni dei templi di Angkor
- Una vista dal satellite centrata su Angkor Wat, col Tonle Sap in basso, tratta da Google Maps
- Guida illustrata con mappe di Angkor
- Una lista delle rovine, dei templi e dei monumenti di Angkor, tratta da AsiaExplorers
- Immagine della NASA ad alta risoluzione
- Pagina del sito dell'UNESCO relativa ad Angkor
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