Belforte del Chienti
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: |
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Altitudine: | 347 m s.l.m. | ||
Superficie: | 15,93 km² | ||
Abitanti: |
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Densità : | 109 ab./km² | ||
Frazioni: | |||
Comuni contigui: | Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Tolentino | ||
CAP: | 62031 | ||
Pref. tel: | 0733 | ||
Codice ISTAT: | 043004 | ||
Codice catasto: | A739 | ||
Nome abitanti: | belfortesi | ||
Santo patrono: | Sant'Eustachio | ||
Giorno festivo: | 20 maggio | ||
Sito istituzionale | |||
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Belforte del Chienti è un comune di 1.634 abitanti della provincia di Macerata
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[modifica] Geografia
Belforte del Chienti è un piccolo comune a metà strada tra la montagna e il mare, nella parte centro–meridionale della regione Marche. Esso si trova a 347 metri sul livello del mare, in cima ad un’altura che domina a sud la vallata del fiume Chienti e dista 27 chilometri in direzione sud – ovest rispetto al capoluogo di provincia.
[modifica] Storia
Il nome del paese deriva dalla felice posizione geografica ed indica appunto un Bel Forte o bella fortezza.
Il castello costruito nel dodicesimo secolo fece parte fin da subito della giurisdizione di Camerino fino al 1255 quando si allea con Tolentino per consegnarsi a quast'ultimo paese nel 1256.
Il passaggio ufficile a Tolentino avviene sotto Enrico Ventimiglia nel 1260.
Nel 1435 Belforte viene annesso ai domini che già presentava in zona Francesco Sforza.
Successivamente la storia di Belforte del Chienti entra a far parte di quella dello Stato Pontificio prima e del nuovo stato italiano poi.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Monumenti
Tra i monumenti presenti nel paese abbiamo le mura castellane, che risalgono al XIV secolo e sono state in parte ricostruite a levante nel settecento e ulteriormente restaurante nel secolo scorso.
Abbiamo poi la chiesa parrocchiale di Sant’Eustachio con a fianco un campanile dalla particolare forma a cono. Della chiesa si hanno notizie certe già dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII sec. dopo il terremoto del 1741. All'interno della chiesa si trova un polittico(cm 483 per cm 323) del 1468 che porta la firma di Giovanni Boccati, una statua lignea cinquecentesca di S. Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto.
Sono presenti poi altre chiese come quella di di San Sebastiano eretta dalla Comunità a protezione della peste nel 1479, la chiesa di San Giovanni, che conserva dei dipinti di Simone De Magistris e l’abbazia dei padri silvestrini, costruita nel seicento, nella quale si trova una croce bizantina di rame.
Altro importante monumento è Casa Bonfranceschi, un interessante esempio di architettura di palazzo nobiliare.L’esistenza di questo edificio è rintracciabile negli atti dell’Archivio di Stato di Macerata a partire dal 1803, ma la sua realizzazione si può senz’altro collocare a cavallo tra il XVII e il XVIII sec. sia per la sua caratteristica struttura esterna sia per l’ampia e panoramica scalinata che dall’atrio porta al piano nobile. L’edificio si sviluppa su tre piani; al primo piano si apre un’ampia sala con soffitto a cassettoni e l’adiacente cappellina abbellita da stucchi. Il palazzo è di proprietà del Comune di Belforte del Chienti, che lo ha sottoposto a interventi di restauro terminati nel 2003.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Dino Catalini dal 13/06/2004
Centralino del comune: 0733 951010
Email del comune: comune@belforte.sinp.net