Christa Wolf
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Christa Ihlenfeld Wolf, scrittrice tedesca, nacque il 18 marzo 1929 a Landsberg, oggi in Polonia. Studiò germanistica a Jena e Lipsia e nel 1949 entrò a far parte del Partito dell'Unità Socialista tedesco. Nel 1951 sposò lo scrittore Gerhard Wolf. Dal 1962 lavorò come libera scrittrice e presto divenne conosciuta in tutto il mondo per il suo romanzo Il cielo diviso (Der geteilte Himmel), che tratta la problematica della divisione della Germania. Nel 1963 le fu assegnato il premio Heinrich Mann e nel 1964 il romanzo fu ridotto per il cinema dal regista Konrad Wolf. Negli anni seguenti uscirono diverse nuove opere di Christa WOlf, tra le quali le più famose sono: Riflessioni su Christa T. (Nachdenken über Christa T.), Kassandra e Medea: voci (Medea Stimmen). Come Wolf Biermann, anche Christa Wolf era una convinta socialista e ha giocato un ruolo attivo all'interno della vita politica del suo Paese e nel Partito. Sebbene talvolta si dimostrasse critica nei confronti del Governo (ha fortemente protestato contro la privazione della cittadinanza per Wolf Biermann), non ha mai posto in discussione l'ideologia marxista. Per questo viene duramente criticata in Germania. Famoso il suo appello ai concittadini della Repubblica Democratica Tedesca (DDR) pronunciato l'8 novembre 1989, affinché non lasciassero la patria. Quando la DDR aprì i confini con la Cecoslovacchia il 3 novembre del 1989 molti cittadini avevano lasciato la Germania dell'Est, rientrando nell'Ovest. La fuga di massa è pericolosa per il regime. Nel notiziario serale della televisione est-tedesca Christa Wolf si rivolge con un penetrante appello agli uomini della DDR.
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- Care concittadine, cari concittadini, noi tutti siamo inquieti. Vediamo migliaia di persone che ogni giorno lasciano la nostra terra. Noi sappiamo che la politica degli ultimi giorni ha rafforzato la sfiducia nel rinnovamento. Noi siamo consapevoli della debolezza delle parole di fronte al movimento di massa, ma non abbiamo nessun altro mezzo che le parole. Che ancora adesso mandano via, mitigano la nostra speranza. Noi vi preghiamo, rimanete nella vostra patria, rimanete da noi.
La sorprendente apertura dei confini la sera del 9 novembre fa tremare e cambia tutto: l'appello della notte precedente è inutile.
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