Discussione:Genocidio
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Io credo che questa definizione di genocidio sia sbilanciata e colpevolmente parziale. Se fossi ben capace di usare wiki la sostituirei del tutto. Senza nulla togliere alla gravità dei crimini citati, alcuni sicuramente non sono attribuibili al termine genocidio, ad esempio la Cina. Poi manca una proporzionata ed equilibrata descrizione dei genocidi propriamente detti, seppur così definiti anche a posteriori. Primo fra tutti quello dei nativi in nordamerica e in centroamerica, iniziato dagli Spagnoli e dagli Inglesi nel 1500 e in alcune aree di foresta tutt'ora in corso. Sicuramente tra i più gravi della storia perchè quei popoli e quelle culture sono davvero scomparse dalla faccia della terra. L'esempio più vicino a noi Europei è sicuramente l'olocausto ed è il genocidio che ci ha anche fatto definire in Europa questo concetto, ma gli altri genocidi nel mondo, precedenti e seguenti, sono stati parimenti gravi ed alcuni perpetrti per molto più tempo.
Io proverei a focalizzare sul concetto di eliminazione o tentativo di eliminazione per sterminio di massa, di un gruppo etnico e di una cultura dalla storia. Toglierei le crociate medioevali, seppur abbiano fatto più vittime di molti genocidi propriamente detti.
Saddam è proprio l'ultima ruota del carro, io non lo citerei neanche. La Turchia forse non ha usato il gas, ma sicuramente ha le maggiori responsabilità nel genocidio dei Curdi.
G.I. (sono registrato, ma non ho fatto login)
Sono io che ho scritto l'articolo....riguardo al fatto che deve essere controllato,non so se sia il caso di considerare quello dei catari e dei valdesi come un genocidio...secondo me li si potrebbe definire persecuzioni religiose,o al massimo "crociate" anche perché mi sembra che i valdesi fossero una setta religiosa,non una popolazione
- Quindi ammazzare Catari, Valdesi o Albigesi non è stato un genocidio ma una crociata religiosa solo perché non sono un popolo? Strana distinzione.
ps. Se firmi i tuoi interventi il dialogo è più facile--Madaki Lug 6, 2005 17:26 (CEST)
Ripeto,secondo me uccidere catari e valdesi è stato una crociata (la famosa "crociata contro gli albigesi" o simile) oppure uno sterminio, ma non credo che si possa considerare un genocidio,perlomeno dal punto di vista etimologico (genocidio ha in sè l'idea di popolo,razza,stirpe)cmq se vogliamo considerarlo in senso lato come un massacro indiscriminato,senza essere troppo pignoli sull'etimologia lo potremmo anche considerare genocidio - Justin
Penso sia da segnalare anche che il concetto di genocidio è stato elaborato nel '900. Determinati genocidii del passato sono stati riconosciuti come tali a posteriori. Questo ovviamente non significa non siano stati genocidi! Tuttavia anch'io penso che effettivamente gli stermini di catari e albigesi non sono identificabili come genocidi, ma come crociate o persecuzioni religiose. Infine: spero che chiunque rielabori la voce (io non mi sento abbastanza competente) non dimentichi il genocidio nel Rwanda dello scorso decennio, uno dei maggiori del '900. --Yupa Lug 6, 2005 20:50 (CEST)
per "Genocidio" sullo Zingarelli si intende anche eliminazione di un "gruppo nazionale", per esempio un gruppo sociale o politico, come nel caso di Pinochet. Ho aggiunto all'elenco alcuni genocidi di cui possiedo fonti verificabili, relativi alla suddetta più ampia definizione. Un concetto che ritengo importante, quando si voglia distinguere i milioni di morti di una guerra da quelli di un genocidio, è che nel primo caso l'obiettivo non è lo sterminio e la guerra può essere fermata accettando le condizioni poste da una delle due parti, nel secondo caso spesso li genocidio avviene in tempo di pace o dopo la vittoria di una guerra ed ha come obiettivo proprio lo sterminio.
Credo che l'articolo "genocidio" non si possa considerare neutrale. Se come detto in discussione, lo sterminio dei Catari non è genocidio perché questi non erano un gruppo etnico o nazionale, allora neppure gli stermini maoisti e staliniani, e, a rigore, nemmeno quello cambogiano possono definirsi "genocidi" in senso stretto. Mancano in compenso i genocidi coloniali, indubbiamente tali, come quelli degli herero e forse dello Stato Libero del Congo. Sarebbe apprezzabile un accenno al fatto che il termine stesso non ha un senso condiviso e che è stato usato anche secondo convenienze politiche di diversa natura.
Sono molto in disaccordo con l'impostazione generale dell'articolo e penserei di intervenire pesantemente, ma non mi sembra corretto verso chi ha dedicato tempo alla stesura. Personalmente sono favorevole ad una accezione ristretta del termine, credo che sia bene introdurre una sezione introduttiva sul dibattito su cosa possa essere visto come genocidio e cosa no ( questione trattata a nche dal diritto internazionale ). Inoltre mi sembra il caso di mettere ordina nella distribuzione dei genocidi come presentati nell'articolo. Prima di metterci mano attendo altri pareri. 19:02, 8 feb 2006 (CET)Falecius
Ho ampliato la parte introduttiva e tolto il riferimento ad Hiroshima che mi sembrava fuori luogo. Se ho tempo più in là amplierò e riordinerò il capitoletto genocidi nella storia 12:36, 10 feb 2006 (CET)Falecius12:36, 10 feb 2006 (CET)
- Tra l'altro occorrerebbe distinguere tra pulizia etnica e genocidio. Ragione per la quale sono intervenuto sulla voce. --Piero Montesacro 22:36, 10 mar 2006 (CET)
[modifica] termine genocidio
Il termine non è affatto entrato in uso con il genocidio armeno, ma è stato inventato dal giurista polacco Raphael Lemkin nel 1944 per descrivere le politiche naziste in Polonia contro ebrei e polacchi. Il genocidio armeno è stato identificato come genocidio solo a posteriori. - Franco, Alessandria