Libri di Esdra
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Antico Testamento |
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Ebraico, Protestante, Cattolico, Ortodosso
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Deuterocanonici (non canonici per ebrei, canonici per cattolici e ortodossi, apocrifi per protestanti) |
Ortodosso
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Copto |
Siriaco (Peshitta)
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Progetto Religione uso tabella |
La storia letteraria dei libri di Esdra è assai complicata. A seconda delle tradizioni religiose e dei rispettivi canoni può indicare 4 libri (l'asterisco indica che in quella tradizione il testo è considerato apocrifo, cioè non incluso nella Bibbia):
Canone ebraico | Canone ortodosso | Canone cattolico | Canone protestante |
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- | Έσδρας A' (1 Ésdras) | Esdra greco* o 3 Esdra* (in epoca pre-Trento noto come 2 Esdra*) | 1 Esdra* |
עזרא ('Ezrà) include נחמיה (Nehemyàh) |
Έσδρας B' (2 Ésdras) (nelle attuali versioni della Settanta incorpora Neemia) | Esdra - Esdra (in epoca pre-Trento noto come 1 Esdra comprendente Neemia) | Esdra o Ezra |
Νεεμίας (Neemías) o Έσδρας Γ' (3 Ésdras) (nelle attuali versioni della Settanta Neemia è incorporato con Esdra nella dicitura Έσδρας B') |
Nehemia - Neemia (attualmente raramente 2 Esdra. In epoca pre-Trento incorporato con Esdra in 1 Esdra) | Neemia | |
- | Έσδρας Δ' * | 4 Esdra* o Apocalisse di Esdra* (in epoca pre-Trento noto come 3 Esdra*) | 2 Esdra* (raramente 4 Esdra*) |
Data la notevole ambiguità che i riferimenti numerici possono comportare tra i biblisti sta prevalendo l'uso delle diciture non numeriche.
Indice |
[modifica] Esdra greco
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Per approfondire, vedi la voce Esdra greco. |
[modifica] Libro di Neemia
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Per approfondire, vedi la voce Libro di Neemia. |
[modifica] Apocalisse di Esdra
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Per approfondire, vedi la voce Apocalisse di Esdra. |
[modifica] Libro di Esdra
Il Libro di Esdra è uno dei libri dell'Antico Testamento. Nel Tanach ebraico esso è unito al libro di Neemia, essendo quindi noto come Esdra e Neemia, mentre nel canone Cristiano i due libri sono separati.
A Esdra (in ebraico עֶזְרָא, pronunciato ʿEzra) vengono attribuiti il Libro di Esdra e il Primo libro delle Cronache della Bibbia.
Il Libro di Esdra narra come nel settimo anno del regno di Artaserse Longimano (Vedi anche Dario I di Persia) ottenne il permesso di recarsi a Gerusalemme con un gruppo di Ebrei (8). Artaserse manifestò grande interesse nell'iniziativa di Esdra, garantendogli ogni richiesta e porgendogli omaggi per la casa di Dio. Esdra riunì il gruppo di esiliati, probabilmente 5000, quelli disposti ad andare con lui a Gerusalemme con una marcia di quattro mesi. Il libro narra delle sue attività dall'arrivo a Gerusalemme. Per circa 14 anni (cioè fino al 445 a.e.v.), non vi sono cronache dell'attività di Esdra nella riorganizzazione dello stato e della pratica religiosa. In quell'anno appare un altro importante personaggio, Neemia. Dopo la ricostruzione da parte di Neemia delle mura di Gerusalemme, che erano state distrutte da Nabuccodonosor, Gerusalemme vide un numeroso raduno di persone in preparazione alla consacrazione delle mura. Nel giorno stabilito vi fu il raduno, e la Torah fu pubblicamente letta da Esdra e dai suoi assistenti (Neemia 8,3): la memorabile scena viene descritta nei particolari. Ci fu un grande risveglio religioso. Per molti giorni, a partire da Rosh Hashanah vi furono celebrazioni dei giorni sacri del mese di Tishri. Esdra lesse l'intero rotolo della Torah e con l'aiuto dei vari studiosi e dei Leviti spiegò l'interpretazione dei vari passi della Torah ai presenti. Le feste culminarono con la festosa celebrazione dei sette giorni di Succot, culminanti nell'ottavo con la festa di Shemini Atzeret. Nel ventiquattresimo giorno, subito dopo la fine delle feste, fu tenuta una solenne riunione, di confessione e digiuno di espiazione per i peccati dei padri. Fu quindi rinnovato il Patto sancito dalla concessione della Torah, data da Dio a Mosè, per l'osservanza delle leggi e dei comandamenti divini (Neemia 10,30). Venne completato il rituale per le celebrazioni nel Tempio, e quindi tutto fu pronto per la consacrazione delle mura (Neemia 12).