Materno Cinegio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Materno Cinegio (latino: Cynegius Maternus; m. 14 marzo 388) fu un uomo politico dell'Impero romano.
Di origine ispanica, fu comes sacrarum largitionum negli anni compresi tra il 381 e il 383.[1] Divenne poi quaestor sacri palatii e infine prefetto del pretorio per l'oriente dal 384.[2] Fu console nel 388. Venne inviato in Egitto dall'imperatore romano Teodosio I per proibire gli antichi culti pagani e chiuderne i templi, ma morì durante il viaggio di ritorno. [3]
Potrebbe essere lui il personaggio a cui è destinato il missorium di Teodosio I ritrovato in Spagna: è lui che sarebbe rappresentato mentre riceve il codice dalle mani dell'imperatore. A Carranque, in Spagna, si pensa di aver identificato una villa appartenente a Materno Cinegio.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Codice Teodosiano
- Zosimo, Historia Nea, iv
Precedessore Imperatore Cesare Flavio Valentiniano Augusto III, Eutropio II |
Console dell'Impero romano 388 con Imperatore Cesare Flavio Magno Massimo Augusto Imperatore Cesare Flavio Teodosio Augusto II |
Successore Timasio, Flavio Promoto |