Wikipedia:Pagine da cancellare/Famiglia Caprotti
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Famiglia Caprotti
Votazione per cancellazione con procedura ordinaria iniziata in data 26 ottobre 2006
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Voce riguardante una famiglia che, con altri imprenditori, ha fondato dei supermercati. L'utente contributore ha creato una decina di voci tutte giudicate da vari utenti o come "da controllare" o come "da aiutare" o come promozione. Inoltre continua a cancellare i vari avvisi. Essendo praticamente impossibile distinguere fatti reali da promozione rimetto questa pagina al giudizio di tutta la comunità. --Lucas ✉ 18:49, 23 ott 2006 (CEST)
In passato mi pare che di tutta questa stirpe abbiamo salvato solo Guido Caprotti, mentre tutti gli altri sono stati già cancellati per autopromozione e/o non encilopedicità, compreso Giulio barendson, cassato già 5 volte--RdocB 20:50, 23 ott 2006 (CEST)
- Sembra inoltre che vi sia una certa insistenza nella difesa delle voci... --Hrundi V. Bakshi 22:38, 23 ott 2006 (CEST)
a mio avviso ci sono fonti e prove di quanto scritto, viene citato un libro, in questi giorni ultimamente si parla spesso nei giornali della famiglia (nello specifico si parla di "bernardo caprotti e famiglia"), non vedo cosa ci sia di sbagliato, in fondo è pieno di famiglie cosi su wikipedia (prendo ad esempio la famiglia benetton). Inoltre non sono solo i fondatori ma anche gli attuali proprietari. Mi pare che ci sia una certa generalizzazione nella frase "una famiglia che, con altri imprenditori, ha fondato dei supermercati", sono stati infatti i primi in Italia (e tra i primi in europe se non erro) e hanno, a mio modestissimo parere, una società che merita di essere, come loro, nella storia. Di che insistenze stiamo parlando? Non mi sembra un insistenza ma una giusta osservazione da un salvaguardatore delle imprese, ultime imprese, della nostra patria. guardate semplicemente quello che i giornali scrivono in questi mesi a proposito della necessità di "salvare dalla vendita all'estero" una società come la esselunga, da molti ritenuta un bene nazionale. ministri si sono scomodati nel timore che esselunga potesse essere persa, giorgio napolitano si è detto preoccupato per una cessione del genere. gregor990
Non si può non considerare importante la famiglia proprietaria dell'Esselunga. Suggerisco di riunire tutte le informazioni sulla famiglia (come queste) in questa voce, possibilmente wikificandola. A quel punto si potrà annullare la cancellazione. --Nemo 00:02, 25 ott 2006 (CEST)
per fortuna c'è anche gente come Nemo e, ribadisco, non sono solo i proprietari dell'esselunga ma anche i pionieri italiani della grande distribuzione. "abbiamo salvato solo " ma che tono è? mah sono allibita
L'argomento è sicuramente enciclopedico, poi ci si può mettere d'accordo su come unirla, e sul togliere eventuali propagande, ma la famiglia è enciclopedica..--Dardo Rosso|Scrivimi 00:52, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 condivido quanto detto da Nemo e Dardo. Non mi pare che la voce sia particolarmente di parte. --DanGarb 09:23, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 dario ^_^ (cossa ghe se?) 11:54, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 A mio parere gli unici che potrebbero trovare posto in un'encicopedia sono Bernardo Caprotti ed eventualmente (ma proprio stiracchiando il concetto di enciclopedicità) il figlio. Per il resto non vedo tutta questa rilevanza della "dinastia". --Civvì talk 11:57, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 La mia impressione è che questa voce potrebbe raccogliere un sunto sulla vita dei singoli Caprotti, che avevo l'impressione stessero venendo falcidiati in cancellazione. Il commento di Civvi mi sembra indicare diversamente; se ho tempo (e mi ricordo) controllo e valuto meglio. Moongateclimber 11:59, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 Quoto Civvì ed invito ad un raffronto con la voce Famiglia Agnelli per vedere le differenze. --Lucas ✉ 12:03, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 Non facciamoci prendere la mano dalla furia censoria: la voce si puo' migliorare, ma non possiamo ignorare l'importanza di questa famiglia che detiene una buona fetta dei piu' importanti supermercati italiani.--{Theferro}spara 12:19, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 Mi sembra un ossessione, si continua a votare su questa famiglia e su suoi membri --Madaki 12:29, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 --Homer 13:55, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 Se famo du caprotti allo scottadito? --*Raphael* Scrivi al tuo Angelo 15:07, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 facciamo un raffronto con i benetton allora? non vedo motivazioni valide alla cancellazione. aggiungo a quanto detto da The ferro una precisazione, sono i proprietari dell'11% dei supermercati. gregor990
- Non vorrei sembrare insistente eh, ma se serve lo divento. Nel caso dei Benetton, tutti e 4 i fratelli della prima generazione sono (o erano) pesantemente coinvolti nella gestione dell'azienda, pur non volendo fare raffronti sulla diversa notorietà a livello internazionale delle due aziende, forse il paragone non calza. A quanto si evince dalla stampa, in questo caso l'unico Caprotti coinvolto nella gestione del gruppo (cosa vuol dire 11% dei supermercati? Immagino si stia parlando di quote azionarie della capogruppo, o sbaglio?) è Bernardo. Al limite possiamo fare una vocetta sul figlio e sulla sua "dimissione" dall'azienda ma qui si starebbe facendo un'enciclopedia, non la sezione gossip del sole24ore. (poi se qualcuno ha voglia di andare a chiedere un camerale per verificare partecipazioni e coinvolgimenti degli altri famigliari è liberissimo di farlo eh) --Civvì talk 15:35, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 --Ribbeck 15:40, 26 ott 2006 (CEST)
con 11% non si intende quote azionarie ma si intende quota di mercato; cioè l'11 % del mercato della grande distribuzione è della famiglia caprotti, è in mano loro, se loro vendono agli inglesi, l'11 % della nostra grande distribuzione diventa inglese. il fatto che su alcuni articoli poi si parli esclusivamente di bernardo caprotti non significa nulla, secondo me, infatti su altri si parla spesso di bernardo e famiglia. un'altra differenza tra esselunga e benetton è che la prima fattura quasi il triplo della casa di abbigliamento (ovviamente non si può paragonare la notorietà)
- +1 paulatz XX 15:47, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 TheFerro, furia censoria? Esprimere le proprie opinioni su una voce è censura? :\ --Leoman3000(What's up?) 15:49, 26 ott 2006 (CEST)
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- dai, leoman non era ovviamente una critica in questo senso, ci mancherebbe:tutti possiamo esprimere le proprie opinioni ed io esprimo la mia valutazione. Furia censoria e' la sensazione che si prova vedendo il tentativo di cancellare una serie di voci a raffica. Ci puo' stare il discorso che e' inutile mettere tutti i componenti della famiglia, ma non si puo' voler cancellare indistinatamente i riferimenti a chi detiene una buona fetta del mercato della grande distribuzione in Italia. --{Theferro}spara 17:01, 26 ott 2006 (CEST)
- Va beeene... :D --Leoman3000(What's up?) 19:34, 26 ott 2006 (CEST)
- dai, leoman non era ovviamente una critica in questo senso, ci mancherebbe:tutti possiamo esprimere le proprie opinioni ed io esprimo la mia valutazione. Furia censoria e' la sensazione che si prova vedendo il tentativo di cancellare una serie di voci a raffica. Ci puo' stare il discorso che e' inutile mettere tutti i componenti della famiglia, ma non si puo' voler cancellare indistinatamente i riferimenti a chi detiene una buona fetta del mercato della grande distribuzione in Italia. --{Theferro}spara 17:01, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 MarcelloBasie - (vuoi scrivermi?) 16:03, 26 ott 2006 (CEST)
a me pare un voler nascondere la storia, anzichè andar fieri di chi ha "importato" nel nostro paese la GDO vi permettete di giudicare negativmente?? dobbiamo essere proprio impazziti! posso capire di eliminare Guido Caprotti (anche se prima che qualcuno lo modificasse la voce era veramente enciclopedica) ma cancellare la famiglia mi sembra una follia, è il voler cancellare un pezzo di storia della nostra economia.
- +1 e piuttosto inseriamo la Famiglia Quagliotti --JollyRoger ۩ lo sceriffo cattivo 16:36, 26 ott 2006 (CEST) chi la capisce batta un kolpo
- -1 Alexander VIII · Il Catafratto da 10.000 edit · Aλέξανδρος
17:11 25 ott 2006 (CEST)
- +1 La citazione in Esselunga basta e avanza... Marco Piletta 17:22, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 --Fiaschi 17:31, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 Redsun 17:41, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 dario ^_^ (cossa ghe se?) 19:04, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 - quoto Civvi - --Klaudio(Toc! Toc!) 19:31, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 --Charlz 20:59, 26 ott 2006 (CEST)
dario perchè hai votato due volte, una volta si e l'altra no??
- +1 Se non ci fossero le "voci correlate" neanche si capirebbe chi sono. --Cloj 22:30, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 Superchilum(scrivimi) 23:15, 26 ott 2006 (CEST)
- +1 --Inviaggio 23:46, 26 ott 2006 (CEST)
- -1 Non si tratta di autorizzare una biografia su tutta la dinastia, ma solo di salvare delle informazioni che sono utili: questa votazione è comunque improvvida, perché è molto piú costruttivo pensare a come riorganizzare le informazioni. Riunire tutte le note biografiche sui fondatori nella voce sull'Esselunga, ad esempio, mi pare un'ottima idea. --Nemo 00:06, 27 ott 2006 (CEST)
+1 contenuto informativo adatto a pubblicazioni di settore --Hrundi V. Bakshi 00:45, 27 ott 2006 (CEST)
- ? Scusate, non capisco bene su cosa si stia votando. La voce famiglia Caprotti reindirizza a Esselunga. Vogliamo cancellare solo il redirect o tutta la voce? Una piccola nota a proposito di questa famiglia. Il nome di un Caprotti commerciante è molto legato alla cultura e meriterebbe una voce di enciclopedia, ma non so bene se faccia parte di questa stessa stirpe. Si tratta di Giuseppe Caprotti (ohibò, il link è rosso), un commerciante originario di Magenta (1869-1919), che trascorse molti anni nello Yemen tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Fu lui che acquistò e spedì in Italia quella massa di 1600 (dicesi milleseicento) manoscritti arabi che costituiscono oggi l'orgoglio del fondo orientale della Biblioteca Ambrosiana (il "fondo Caprotti). Ma chissà se era della stessa famiglia dei supermercati? --Vermondo 00:52, 27 ott 2006 (CEST)
- Colpa mia: ho integrato tutto nella voce Esselunga. Purtroppo non ho il tempo per sistemare queste aggiunte piuttosto scoordinate... Direi che si può tenere tutto lí, almeno finché la parte sulla storia non sarà tanto grande da richiedere una voce autonoma. Qui direi di annullare, a meno che si voglia continuare a discutere sull'«enciclopedicità» della famiglia e spandere fiumi di parole invece che aiutare a sistemeare la voce. --Nemo 01:03, 27 ott 2006 (CEST)
- Sull'enciclopedicità della famiglia, indipendentemente dall'appartenenza o meno ad essa del commerciante di caffè yemenita, mi è capitato per caso di scoprire un titolo che forse potrebbe illuminarci: Roberto Romano (a cura di) I Caprotti. L'avventura economica e umana di una dinastia industriale della Brianza, Milano, Franco Angeli, 1980, 328 pp. Da quello che sembra di capire dall'indice, si direbbe che per "famiglia" come oggetto di studio del volume si intenda la dinastia a partire dall'Ottocento (che peraltro parrebbe estranea alla famiglia del Caprotti dello Yemen). --Vermondo 01:17, 27 ott 2006 (CEST)
+1 - Il redirect è improprio (un nome verso una società); il titolo tra l'altro è fuori standard (dovrebbe essere, nel caso Caprotti (famiglia)). --Twice25·(disc.) 01:31, 27 ott 2006 (CEST)
Voce integrata da Nemo in Esselunga, redirect reso orfano e cancellato, procedura interrotta --Lucas ✉ 04:48, 27 ott 2006 (CEST)