Piombino
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Stato: | ![]() |
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Regione: | ![]() |
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Provincia: | ![]() |
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Coordinate: |
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Altitudine: | 21 m s.l.m. | ||
Superficie: | 129 km² | ||
Abitanti: |
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Densità: | 263 ab./km² | ||
Frazioni: | Fiorentina, Populonia ,Baratti, Vignale Riotorto, | ||
Comuni contigui: | Campiglia Marittima, Follonica (GR), San Vincenzo, Suvereto | ||
CAP: | 57025 | ||
Pref. tel: | 0565 | ||
Codice ISTAT: | 049012 | ||
Codice catasto: | G687 | ||
Nome abitanti: | piombinesi | ||
Santo patrono: | Santa Anastasia | ||
Giorno festivo: | 8 maggio | ||
Sito istituzionale | |||
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Piombino è un comune di 34.369 abitanti in provincia di Livorno.

Indice |
La città si è sviluppata sull'omonimo promontorio ed è separata dall'isola d'Elba dal Canale di Piombino. Piombino è situata sulla costa tirrenica (Costa degli etruschi), nella Maremma Livornese, l'antica Maremma Pisana.
Sul promontorio di Piombino è posto il confine morfologico tra Mar Ligure, a nord e Mar Tirreno, a sud. Tale confine è tradizionalmente indicato molto più a nord: infatti si suole parlare di Mar Tirreno e costa tirrenica per tutta la costa toscana.
La cima del promontorio è occupata da piazza Bovio, dalla quale -quando il cielo è limpido- si può ammirare tutto l'Arcipelago Toscano e anche la Corsica. Sulla piazza è in funzione il Faro, mentre fino agli anni Venti vi aveva sede una fortificazione detta La Rocchetta, come anche documentato in vecchie cartoline d'epoca.
La città di Piombino si distingue per essere uno dei pochi centri storici sulle coste toscane e tirreniche.
La città è il capoluogo della Val di Cornia, della quale ospita la sede del circondario. [2]
L'importanza della zona è data dalla presenza di giacimenti di minerali ferrosi (Elba); ciò ha portato ad uno sviluppo precocissimo delle attività metallurgiche che sono proseguite nel corso dei millenni, a partire dai periodi etrusco e romano e a seguire fino ad oggi. La zona è sede di importanti siti industriali, quali le Acciaierie di Piombino, e di industrie della lavorazione dei metalli, come la Magona d'Italia e la Dalmine.
Il porto di Piombino è il principale imbarco per recarsi all'isola d'Elba.
[modifica] Monumenti
Nel bellissimo centro storico della città troviamo numerose testimonianze architettoniche del passato: il Torrione,il Rivellino,la Chiesa della Misericordia ,la Chiesa concattedrale di Sant'Antimo Cattedrale di Piombino con il bellissimo Chiostro annesso, la Chiesina di Cittadella, la Casa delle Bifore (attuale archivio storico della città),le Fonti di Marina (in prossimità dell'antico porticciolo di Marina), il Castello.
[modifica] Storia di Piombino
[modifica] Antichità
I primi insediamenti su questo territorio sono molto antichi. Ai tempi degli Etruschi l'insediamento principale era Populonia, sul versante nord del monte Massoncello sul promontorio di Piombino; la traccia più importante che ora rimane del periodo etrusco è la necropoli di Populonia.
[modifica] Alto Medioevo
Sembra ormai accettato che il nome "Piombino" derivi da "Populino", cioè "piccola Populonia", dato dai fuggiaschi, alcune decine di persone, provenienti da Populonia assaltata nel IX secolo dai pirati greci Orobiti. Piombino è attestata nel 1114 nella forma Plumbinum e questo ha dato origine alla leggenda secondo la quale il nome deriva dal peso in piombo (in latino plumbum) da pagarsi come dazio portuale, leggenda che però non sembra avere fondamento.
Sulla base della toponomastica locale è stato suggerito che i profughi di Populonia abbiano trovato nella zona tarde sopravvivenze germaniche e precisamente Goti. Ciò spiegherebbe, ad esempio, il toponimo gotico Tolla.[1], una collina nei pressi del porto di Piombino.
[modifica] L'egemonia della Repubblica di Pisa
Nel 1022 la fondazione del Monastero di San Giustiniano a Falesia favorisce l'attività di pescatori, naviganti e lavoratori. Dal 1115 la città di Piombino diviene soggetta alla Repubblica di Pisa e ne diventa di fatto il secondo porto.
Le rivalità tra la Repubblica di Pisa e quella di Genova portarono tra l'XI ed il XII secolo a conflitti che videro Piombino presa e saccheggiata dai Genovesi. In questo periodo la città è sotto l'amministrazione di un governatore civile e militare della Repubblica di Pisa, che porta il titolo di Capitano. Fu proprio sotto uno di questi Capitani, Ugolino Arsopachi, che furono costruiti nel 1248 i Canali.
Al 1377 risale la fondazione del Duomo di Piombino.
[modifica] Il Principato di Piombino
Il castello rimase sotto controllo pisano fino a quando Gherardo Appiani, cedendo Pisa ai Visconti di Milano, riservò per sé e i suoi successori Piombino (1399), l’isola d'Elba, Pianosa e Montecristo. Da questo momento Piombino diviene a tutti gli effetti una città-stato indipendente.
Nel 1553 e nel 1555 la flotta franco-ottomana guidata dall'ammiraglio Dragut assedia Piombino, ma viene respinta.
Nel 1594 viene dichiarato il Principato di Piombino dall’imperatore Rodolfo II d’Asburgo.
Nel 1634 il Principato passa ai Ludovisi e poi, nel 1708, ai Boncompagni. Nel 1805 viene assegnato da Napoleone, insieme a Lucca, alla sorella Elisa Bonaparte Baciocchi (Principato di Lucca e Piombino).
[modifica] Dal Congresso di Vienna alla Seconda Guerra Mondiale
Dopo la definitiva disfatta di Napoleone a Waterloo nel 1815, i destini di Piombino passarono nelle mani dei diplomatici europei al Congresso di Vienna. Nonostante le richieste di Luigi Boncompagni-Ludovisi di riavere la sovranità sullo stato di Piombino, si decretò l'annessione del territorio dell'ex-principato al Granducato di Toscana. Dopo la fine del Principato e l'annessione al Granducato il territorio di Piombino fu inserito nel compartimento granducale di Pisa (i compartimenti granducali corrispondevano nel Granducato di Toscana all'incirca alle odierne provincie) e, poi, nel 1834, passò al compartimento granducale di Grosseto. Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi anche il territorio dell'antico stato di Piombino, si unirono al regno d'Italia. Nel 1860 la nuova provincia di Grosseto cedette Piombino e i comuni della Val di Cornia alla neo-provincia di Pisa. Nel 1925, per interessamento personale del gerarca fascista Costanzo Ciano, nativo di Livorno, che desiderava ampliare la provincia livornese, Piombino e molte altre località limitrofe vennero inserite nella Provincia di Livorno.
[modifica] Seconda Guerra Mondiale
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Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Piombino. |
[modifica] Secondo dopoguerra
L'8 ottobre 2000 la Città di Piombino è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la battaglia del 10 settembre 1943, ritenuta dagli storici una delle prime pagine della Resistenza italiana; per questo motivo Piombino fa parte delle Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione.
In Toscana, solo la città di Firenze e le province di Massa Carrara e Arezzo condividono questa decorazione. In precedenza, Piombino era stata insignita della Medaglia d'Argento nel 1979.
[modifica] Territorio
Nel territorio comunale di Piombino si trovano diverse frazioni, come Vignale Riotorto, Populonia, Populonia Stazione, Fiorentina.
[modifica] Feste
-Carnevale Piombinese- ormai ridotto ai minimi termini con la sola sfilata di Cicciolo nell'ultimo giorno di Carnevale, mascherone tipico,che viene accompagnato al rogo, da una folla di festanti e maschere in piazza Bovio.
-Festa della Patrona- Sant'Anastasia, festeggiata l'8 maggio, è la patrona di Piombino
-Corteo storico- solitamente durante il mese mese di luglio si svolgono rievocazioni in costume d’epoca di avvenimenti storici della città.
-Sagra del pesce- ultima domenica di luglio,ormai tradizionale festa del pesce con grande padellone per la frittura del pescato locale.
[modifica] Musei
[modifica] Museo del Castello e della Città
Ha sede nella Fortezza, impianto fortificato che si articola intorno ad una torre del XIII secolo che costituiva una delle porte delle antiche mure cittadine. La torre è stata recentemente restaurata e fatta oggetto di indagini archeologiche. Gli scavi hanno riportato alla luce oggetti del XII secolo. Il museo ricostruisce la storia dell'edificio nel contesto delle vicende cittadine.
[modifica] Museo archeologico del territorio di Populonia
Il museo, situato nel Palazzo Nuovo, all'interno della cittadella fortificata, è collegato al Parco archeologico di Baratti e Populonia e ha come scopo di illustrare la storia del territorio e dell'utilizzo delle sue risorse, tra cui in particolare quelle minerarie. I materiali sono databili dall'epoca preistorica a quella etrusca (corredi tombali dalle necropoli di Populonia) e romana.
Vi sono esposti modelli di impianti produttivi (forni protostorici ed etruschi), di una tomba e del carico di una nave. Tra gli oggetti di maggior pregio si citano l'incisione su pietra di un bisonte di epoca preistorica e la nota anfora di Baratti, in argento, datata alla fine del IV secolo a.C. e rinvenuta nel 1968 tra i numerosi relitti indagati dall'archeologia subacquea lungo la costa. L'anfora presenta 134 applicazioni ovali con figure, legate al culto di Cibele.
Presso il museo è attivo un centro di archeologia sperimentale, riguardante la lavorazione della ceramica e della pietra
[modifica] Giornali
- A Piombino è presente la redazione locale de Il Tirreno [3], quotidiano molto diffuso in buona parte della Toscana con molte redazioni locali ed in precedenza conosciuto come Il Telegrafo.
- L'Etrusco
[modifica] Sport
- La squadra di calcio di Piombino ha vissuto il proprio periodo di gloria negli anni '50, arrivando a militare in serie B. Il 18 novembre 1951 la partita Piombino-Roma venne vinta dai locali per 3-1: fu l'apice della popolarità per il Piombino che, però, nei decenni successivi visse un inarrestabile declino, fino a sprofondare in Seconda Categoria.
- Lo sport della ovale è da sempre presente a Piombino. Attualmente la squadra locale milita in serie C.
[modifica] Parchi
- Parco costiero della Sterpaia Parchi della Val di Cornia [4]
- Parco Archeologico di Baratti Populonia Parchi della Val di Cornia [5]
- Parco di Montioni (parco intercomunale interprovinciale)Parchi della Val di Cornia [6]
- Parco di Punta Falcone (un bellissimo lembo di terra affacciato sul mare)
- Riserva Naturale Provinciale Padule Orti Bottagone
La Riserva Naturale Provinciale Padule Orti Bottagone copre un'area di circa 92 ettari. È stata istituita dalla Provincia nel 1998 e si trova nella fascia costiera est di Piombino, in prossimità di Torre del Sale.
Il paesaggio della riserva, caratterizzato da stagni e prati umidi, è quello che fino ad un secolo fa dominava la pianura del fiume Cornia.
Nell'area è presente dal 1991un'Oasi del WWF Italia. È inoltre stata proposta per l'inserimento tra le Zone Umide di Importanza Internazionale (Convenzione di Ramsar).
[modifica] Porti e approdi
Piombino dispone di una vasta gamma di porti e approdi:
- Il Porto Industriale Commerciale Passeggeri di Piombino
- Il Porto turistico di Marina di Salivoli
- Il Porto turistico delle Terre Rosse
- Il porticciolo di Marina (centro storico)
- Il porticciolo di Baratti
[modifica] Curiosità e aspetti culturali

- La città di Piombino fa parte del circuito città del Vino [7], disponendo nel suo territorio comunale di molte aziende vinicole che negli ultimi anni hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra i vini della Toscana si producono vini i.g.t e la d.o.c Val di Cornia.
- Nel centro storico di Piombino è possibile vedere ancora un tratto della cinta muraria progettata da Leonardo da Vinci.
- Piombino ha ospitato le edizioni 2002 e 2004 del DICE Workshop, conferenza internazionale di Fisica. Anche l'edizione 2006 della conferenza DICE ha avuto sede nel Castello di Piombino (DICE 2006 Quantum Mechanics between Decoherence and Determinism: new aspects from particle physics to cosmology, September 11-15, 2006).
- In localita' Punta Falcone è in funzione dal 1976 l'Osservatorio astronomico gestito dalla Associazione Astrofili di Piombino. Costruito nel 1976 sui ruderi della batteria navale "Sommi Picenardi", fu allestito nei locali che ospitavano il "telemetro". Attualmente è costituito da un locale al cui interno si trova un telescopio Newton da 40 cm, una sala in cui si trovano numerosi telescopi di ultima generazione ed una sala sotterranea ricavata dai locali di servizio dell'antica batteria. Estremamente attivo nell'ambito della divulgazione, l'osservatorio è da anni un punto di rifertimento turistico-culturale per l'intera Toscana.
- Il clima particolare della Piombino del periodo di crisi dell'acciaio agli inizi degli anni 90 si ritrova nel film La bella vita di Paolo Virzì.
- Il vecchio Porticciolo della Marina di Piombino è stato utilizzato come set per alcune scene del film "N" sull'esilio di Napoleone all'isola d'Elba, di Paolo Virzì.
- Nativi di Piombino sono il medico ed eretico rinascimentale Marcello Squarcialupi, il politico Fabio Mussi (*1948), l'ex-calciatore e allenatore di calcio e oggi opinionista televisivo Aldo Agroppi (*1944) e l'allenatore di calcio Nedo Sonetti, nato a Pontedera, ma cresciuto a Piombino. Il cantante Riccardo Fogli ha mosso i primi passi come artista in città, suonando negli Slenders.
[modifica] Amministrazione
- Sindaco: Gianni Anselmi, dal 06/2004.
- Comune: Centralino 0565 63.111
- Sito Internet: www.comune.piombino.li.it Rete Civica del Comune di Piombino
- Classificazione climatica: zona C, 1245 GR/G
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Città gemellate
La città di Piombino è gemellata con la città di Flemalle, Belgio
[modifica] Onorificenze
L'8 ottobre 2000, la città è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:[8]
[modifica] Note
- ↑ Alla forma gotica si contrappone il differente consonantismo del longobardo Zoll (massa compatta di terra o di ghiaccio), passato poi all'italiano come Zolla.
[modifica] Bibliografia
- Licurgo Cappelletti, Storia della città e stato di Piombino, Livorno, Giusti, 1897 [poi in ristampa anastatica, Bologna, Arnaldo Forni editore, 2003].
- Ivano Tognarini - Mario Bucci, Piombino. Città e stato dell'Italia moderna nella storia e nell'arte, Piombino, Acciaierie di Piombino, 1978.
- Giulio Giannelli, "Trattato di Storia Romana - L'Italia antica e la repubblica romana" - Pàtron Editore - Bologna 1983.
- Patrizia Meli - Sergio Tognetti, Il principe e il mercante nella Toscana del Quattrocento, il Magnifico Signore di Piombino Jacopo III Appiani e le aziende Maschiani di Pisa, Firenze, Olschki, 2006.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Albero genealogico della famiglia degli Appiani
- documento sulla Riserva Naturale Provinciale Padule Orti Bottagone della Provincia di Livorno (pdf)
- Parchi della Val di Cornia
- Piombino Medaglia d'Oro della Resistenza
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