Principi di Salerno
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Nell'839 il principe Sicardo di Benevento fu assassinato da Radelchi e il popolo di Salerno proclamò principe suo fratello Siconolfo, aprendo la strada a una lunga guerra fra i due pretendenti. A dirimere la controversia dinastica giunse l'imperatore Ludovico II il Germanico, che nell'851 confermò Siconolfo quale Principe di Salerno e suo feudatario. Le fonti storiche offrono dati piuttosto incerti e confusi sulla successione dei primi principi salernitani almeno fino all'assassinio di Ademaro, quando si assisté all'ascesa al trono di una nuova dinastia.
[modifica] Principi di Salerno
- 840–851 Siconolfo
- 851–853 Sicone II
- 853 Pietro
- 853–861 Ademaro
- 861–880 Guaiferio
- 880–900 Guaimario I
- 900–946 Guaimario II
- 946–978 Gisulfo I
- 978–981 Pandolfo I Testaferrata, anche Principe di Benevento (dal 961), Capua (dal 961), e Spoleto (dal 967)
- 981 Pandolfo II
- 981–983 Mansone, anche duca di Amalfi (966-1004)
- 981–983 Giovanni I, figlio e co-reggente di Mansone
- 983–994 Giovanni II
- 994–1027 Guaimario III
- 1027–1052 Guaimario IV, anche duca di Amalfi (1039-1043), Gaeta (1040-1041), e Capua (1038-1047)
- 1052–1077 Gisulfo II
Con l'espansione dei Normanni nel meridione d'Italia, Salerno fu lungamente assediata dalle truppe comandate da Roberto il Guiscardo e dal Principe di Capua, fino a cadere il 13 dicembre 1076. Il principe Gisulfo II si arrese agli invasori l'anno successivo e il Principato, ultima roccaforte longobarda in Italia, crollò. Salerno e i suoi domini furono inglobati nel nuovo stato normanno e la città divenne capitale del Ducato di Puglia, Calabria e Sicilia, retto dal Guiscardo.