Sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina
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diocesi suburbicaria di Porto-Santa Rufina Portuensis-Sanctae Rufinae chiesa latina |
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vescovo | Gino Reali |
suffraganea di diocesi di Roma | |
Regione ecclesiastica Lazio | |
parrocchie: | 52 |
sacerdoti | 72 secolari e 143 regolari 1.395 battezzati per sacerdote |
286 religiosi 674 religiose 7 diaconi | |
307.000 abitanti in 2.000 km² 300.000 battezzati (97,7% del totale) |
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Eretta: | III secolo d.C. |
rito: | romano |
Via del Cenacolo 53, 00123 Roma, Italia tel. 06.30.89.38.48; 06.30.89.38.94 fax. 06.30.89.36.58 |
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Dati dall'annuario pontificio 2005 * * | |
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La sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina (in latino: Portuensis-Sanctae Rufinae) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. È stata costituita nel III secolo d.C. e nel 2004 contava 300.000 battezzati su 307.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Gino Reali.
Indice |
[modifica] Territorio
La diocesi comprende le frazioni del comune di Fiumicino sull'Aurelia nonché la località di Porto, vicino a Ostia, nel comune di Roma.
Il territorio è suddiviso in 52 parrocchie.
[modifica] Storia
Questa diocesi fu formata dall'unione di due sedi suburbicarie. Porto, l'antico porto principale di Roma, situato sulla riva del Tevere prospiciente Ostia e Santa Rufina, un villaggio sorto intorno alla basilica dei Santi Martiri Rufina e Seconda, situata a circa 20 Km da Roma sulla Via Aurelia. Naturalmente, il Cristianesimo mise radici nella zona di Porto molto presto. Sono noti vari martiri provenienti dal villaggio: Herculanus, Hyacinthus, Martialis, Saturninus Epictetus, Maprilis e Felix. Il luogo era anche conosciuto per essere stato la probabile dimora di Sant'Ippolito. Il primo vescovo di Porto conosciuto fu un Gregorius del 314. Il grande xenodochium, od ospizio, di Pammachius fu costruito qui intorno al 370. Fra gli altri vescovi sono da ricordare Donato (di data incerta) che costruì la basilica di Sant'Eutropio; Felice, un contemporaneo di San Gregorio Magno; Joannes, legato al sesto Concilio Generale (680); Gregorio che accompagnò papa Costantino a Costantinopoli (710); Citonatus, presente alla consacrazione dell'antipapa Costantino (767); Radoaldus che agì difformemente dalle istruzioni ricevute nel caso Photius a Costantinopoli (862), e che fu deposto per avere favorito il divorzio di Lotario II di Lotaringia; Formoso che divenne papa (891); Benedetto (963) che consacrò l'antipapa Leone VIII; Gregorio (circa 991) che costruì il sistema di irrigazione del territorio della diocesi; papa Benedetto VIII e papa Benedetto IX furono entrambi vescovi di Porto; Maurizio (1097), inviato da papa Pasquale II per rimettere ordine negli affari religiosi della Terra Santa; papa Callisto II (1119-1124) che unì la sede di Porto all'altra sede suburbicaria di Silva Candida (Santa Rufina).
Le prime testimonianze di Santa Rufina come sede episcopale risalgono al quinto secolo, quando il suo vescovo Adeodatus presenziò ai concili tenuti da papa Simmaco; il suo vescovo San Valentino, Vicario di Roma durante l'assenza di papa Vigilio ebbe le mani tagliate da Totila. Fra gli altri vescovi di Santa Rufina sono da ricordare: Tiberius (594), Ursus (680), Nicetas (710), Hildebrand (906), e Pietro (1026) la cui giurisdizione sulla Città Leonina, Trastevere, e l'Isola Tiberina fu confermata. La residenza dei vescovi di Silva Candida era sull'Isola Tiberina accanto alla chiesa dei Santi Adalberto e Paulino, mentre quello dei vescovi di Porto era sulla stessa isola vicino la chiesa di San Giovanni. I vescovi di Silva Candida, inoltre, godevano di grandi prerogative relative alle cerimonie nella basilica di San Pietro. Il più famoso di questi prelati fu il cardinale Humbertus che accompagnò papa Leone IX dalla Borgogna a Roma; questi, nominato vescovo di Sicilia, ma, essendogli stato vietato dai Normanni lo sbarco sull'isola, ricevette la sede di Silva Candida, e in seguito fu inviato a Costantinopoli per ricomporre le controversie fatte sorgere da Michael Cærularius. Si scagliò contro gli errori dei greci e contro Berengario (1051-1063). L'ultimo vescovo di questa sede fu Mainardo. Storicamente, perciò, i Vescovi di Porto divennero i secondi cardinali, dopo quelli di Ostia che furono i primi, e officiavano il lunedì nella Basilica Laterana; ottennero, inoltre, gli altri diritti dei Vescovi di Santa Rufina, ma persero la loro giurisdizione sulla Città Leonina e sulla sua periferia. Fra i cardinali vescovi più noti delle sedi unite possiamo ricordare: Pietro (1119), un partigiano dell'antipapa Anacleto II; Theodevinus (1133), un tedesco, inviato in varie missioni in Germania ed in Terra Santa; Bernardo (1159) che si adoperò per portare la pace tra papa Adriano IV e Barbarossa; Theodinus (1177) che esaminò la causa di San Tommaso Becket; Cencio Savelli (1219); Romano Bonaventura (1227) di che ottenne la conferma di tutti i diritti della sua sede; Ottone Candido (1243), dei marchesi di Monferrato, inviato in molte occasioni come legato di papa Innocenzo IV presso Federico II; Robert Kilwardby, già arcivescovo di Canterbury, avvelenato a Viterbo (1280); Matteo d'Acquasparta (1290), già generale francescano e rinomato teologo; Giovanni Minio (1302), generale francescano; Giacomo Arnaldo d'Euse (1312) futuro papa Giovanni XXII; Pietro Corsini (1374) che in seguito aderì allo Scisma Occidentale; Luigi, Duca di Berry, creato nel 1412 dall'antipapa Giovanni XXIII.
Durante il servizio pastorale di Francesco Condulmer, papa Nicola V separò le sedi di Porto e di Silva Candida, che affidò a John Kemp, arcivescovo di Canterbury, ma alla cui morte (1445) le sedi vennero riunite. In seguito occuparono la sede: Rodrigo Borgia (1476) futuro papa Alessandro VI; Gian Pietro Carafa (1553) futuro papa Paolo IV; Alessandro Farnese il giovane (1578); Ulderico Carpegna (1675) che lasciò un'eredità per sostenere le spese delle missioni quadrenniali; Pietro Ottoboni (1687), futuro Papa Alessandro VIII; Flavio Chigi (1693) che ampliò ed abbellì la cattedrale; Vicenzo M. Orsini (1715), futuro papa Benedetto XIII; Bartolommeo Pacca (1821). Nel 1826, Civitavecchia fu separata dalla Diocesi di Viterbo e Toscanella ed unita con quella di Porto, ma nel 1854, fu resa indipendente e unita con Corneto. Dovrebbe essere ricordato anche il cardinale vescovo di Porto Luigi Lambruschini (1847) che restaurò la cattedrale ed il palazzo vescovile. Dal sedicesimo secolo il servizio pastorale dei prelati in questa sede, fu, di regola, molto breve perché la maggior parte dei cardinali vescovi preferivano la sede di Ostia e Velletri, per le quali scambiavano la loro al più presto possibile.
Fino al 1967 i vescovi sono Cardinali con il titolo di questa diocesi, a partire da quell'anno ai cardinali è rimasto solo il titolo e le funzioni di giurisdizione sulla diocesi passano ad un altro vescovo.
[modifica] Serie dei vescovi
Porto
- Gregorius (314)
- Citonatus (767)
- Giovanni (797- tra l'814 e l'826)
- Stefano (826- prima dell'853)
- Rodoaldo (853-864) (deposto per simonia)
- Formoso (864-876) (scomunica e deposto); reinsediato dall'883 all'891.
- Valperto (876-883)
- Valentino (883)
- Silvestro (891-898)
- Crisogono (dopo il 904- prima del 956)
- Costantino (956- prima del 960)
- Benedetto (960-964) (deposto); reinsediato dal 967 al 969 o comunque prima del 985)
- Gregorio (985-991)
- Benedetto (998- prima del 1001)
- Teofilatto (o Giovanni) (1001-1012)
- Benedetto de Potio (1012- circa 1030 o 1033)
- Giovanni (1033-1046)
- Giorgio (1046-1049)
- Giovanni Conti (1049- dopo il 1059 ma prima del 1066)
- Giovanni (1066- prima del 1095)
- Pietro (1080-?), pseudocardinale dell'Antipapa Clemente III
- Giovanni (circa 1085-?), pseudocardinale dell'Antipapa Clemente III
- Maurizio (circa 1095-circa 1100 o 1103)
- Pietro (circa 1100-?)
- Vincenzo (circa 1106- prima del 1116)
- Pietro (1116- prima del 1134?)
- Sede unita con Santa Rufina nel 1119
Santa Rufina (o Silva Candida)
- Tiberius (594)
- Ursus (680)
- Nicetas (710)
- Gregorio (761-769)
- Giovanni (823-826)
- Leone (863-867)
- Tedone (o Tido) (869-872)
- Leone (?) (872- prima dell'879)
- Gregorio (879- prima dell'884)
- Benedetto (884- prima del 906)
- Ildebrando (906-910)
- Vidone (o Tido, o Guido) (963-969)
- Crescenzio (993- prima del 1012)
- Benedetto (1012- circa 1024)
- Gregorio (dopo il 1023-1025)
- Pietro (1025 o 1026-1035)
- Benedetto (1035- circa 1040)
- Pietro (circa 1040- prima del 1049 o nel 1051)
- Crescenzio (1049-1051)
- Humbert (o Hubert), [[Ordine di San Benedetto] (1051-1061 o 1063)
- Mainardo (o Maginardo), Ordine di San Benedetto Cassino (1063?-1065?)
- Adalberto (circa 1088-?), pseudocardinale dell'Antipapa Clemente III
- Teodorico (circa 1095-1100), pseudocardinale dell'Antipapa Clemente III
- Sede unita con Porto nel 1119
Porto e Santa Rufina
- Sedi unite da papa Callisto II nel 1119
- Theodwin (1138-1159)
- Bernardo da Lucca (1159-1176)
- Guglielmo da Pavia (1176-1177)
- Teodino degli Atti, Ordine di San Benedetto (1178-1186)
- Bobo Orsini (1186-1188)
- Petrus Gallocia (1190-1211)
- Benedetto (1211-1216)
- Cencio Savelli (1216-1219)
- Konrad von Urach, Ordine dei Cistercensi (1219-1227)
- Romano Bonaventura (1228-1243)
- Otto Candido (1244-1251)
- Jacques Herbert de la Porte (1252-1254)
- John of Tollet (1261- 1274)
- Robert Kilwardby, Ordine di San Benedetto (1278-1279)
- Bernard de Languissel (1281-1290)
- Matteo d'Acquasparta, Ordine di San Benedetto (1291-1302)
- Arnaud d'Aux de Lescout (1312-1316)
- Bernard de Castanet (1316-1317)
- Bérenguer Fredol (1317-1323)
- Pierre d'Arrablay (1328-1329)
- Jean-Raymond de Comminges (1329-1348)
- Bernard d'Alby (1349-1350)
- Guy de Boulogne (1350-1373)
- Pietro IV Orsini (1375-1405)
- Antonio Gaetani (1409-1412)
- Louis de Bar (1412-1430)
- Antonio Corraro (1430-1431)
- Branda Castiglione (1431-1443)
- Domingo Ram (1443-1445)
- Francesco Condulmer (1445-1453)
- John Kemp (1453-1455)
- Guillaume d'Estouteville (1455-1461)
- Juan Carvajal (1461-1469)
- Richard Olivier de Longueil (1469-1470)
- Filippo Calandrini (1470-1476)
- Rodrigo Lanzol-Borja y Borja (1476-1492)
- Giovanni Michiel (1492-1503)
- Jorge da Costa (1503-1508)
- Raffaele Sansoni Galeotti Riario (1508-1511)
- Domenico Grimani (1511-1523)
- Francesco Soderini (1523)
- Niccolò Fieschi (1523-1524)
- Alessandro Farnese (1524)
- Antonio Maria Ciocchi del Monte (1524-1533)
- Giovanni Piccolomini (1533-1535)
- Giovanni Domenico de Cupis (1535-1537)
- Bonifacio Ferrero (1537-1543)
- Antonio Sanseverino (1543)
- Marino Grimani (1543-1546)
- Giovanni Salviati (1546-1553)
- Gian Pietro Carafa (1553)
- Jean du Bellay (1553-1555)
- Rodolfo Pio (1555-1562)
- Francesco Pisani (1562-1564)
- Giovanni Girolamo Morone (1565-1570)
- Cristoforo Madruzzo (1570-1578)
- Alessandro Farnese il giovane (1578-1580)
- Fulvio Giulio della Corgna (1580-1583)
- Giacomo Savelli (1583-1587)
- Giovanni Antonio Serbelloni (1587-1589)
- Alfonso Gesualdo (1589-1591)
- Innico d'Avalos d'Aragona (1591-1600)
- Tolomeo Gallio (1600-1603)
- Girolamo Rusticucci (1603)
- Girolamo Simoncelli (1603-1605)
- Domenico Pinelli seniore (1605-1607)
- Girolamo Bernerio (1607-1611)
- Antonio Maria Galli (1611-1615)
- AntoniMaria Sauli (1615-1620)
- Giovanni Evangelista Pallotta (1620)
- Benedetto Giustiniani (1620-1621)
- Francesco Maria Bourbon del Monte Santa Maria (1621-1623)
- Francesco Sforza (1623-1624)
- Ottavio Bandini (1624-1626)
- Giovanni Battista Deti (1626-1629)
- Domenico Ginnasi (1629-1630)
- Carlo Emmanuele Pio di Savoia seniore (1630-1639)
- Marcello Lante (1639-1641)
- [[Pier Paolo Crescenzi (1641-1645)
- Francesco Cennini de' Salamandri (1645)
- Giulio Roma (1645-1652)
- Carlo de' Medici (1652)
- Francesco Barberini (1652-1666)
- Marzio Ginetti (1666-1671)
- Francesco Maria Brancaccio (1671-1675)
- Ulderico Carpegna (1675-1679)
- Cesare Facchinetti (1679-1680)
- Carlo Rossetti (1680-1681)
- Niccolò Albergati-Ludovisi (1681-1683)
- Alderano Cibo (1683-1687)
- Pietro Vito Ottoboni (1687-1689)
- Flavio Chigi (1689-1693)
- Giacomo Franzoni (1693-1697)
- Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni (1698)
- Emmanuel Théodose de la Tour d'Auvergne de Bouillon (1698-1700)
- Nicolò Acciaioli (1700-1715)
- Vincenzo Maria Orsini da Gravina (1715-1724)
- Fabrizio Paolucci (1724-1725)
- Francesco Pignatelli (1725-1734)
- Pietro Ottoboni (1734-1738)
- Tommaso Ruffo (1738-1740)
- Lodovico Pico della Mirandola (1740-1743)
- Annibale Albani (1743-1751)
- Pierluigi Carafa (1751-1753)
- Raniero d'Elci (1753-1756)
- Giovanni Antonio Guadagni (1756-1759)
- Francesco Scipione Maria Borghese (1759)
- Giuseppe Spinelli (1759-1761)
- Camillo Paolucci (1761-1763)
- Federico Marcello Lante Montefeltro della Rovere (1763-1773)
- Gianfrancesco Albani (1773-1775)
- Carlo Rezzonico iuniore (1776-1799)
- Leonardo Antonelli (1800-1807)
- Luigi Valenti Gonzaga (1807-1808)
- Alessandro Mattei (1809-1814)
- Giuseppe Maria Doria Pamphilj (1814-1816)
- Antonio Dugnani (1816-1818)
- Giulio Maria della Somaglia (1818-1820)
- Michele di Pietro (1820-1821)
Porto e Santa Rufina and Civitavecchia
- Sedi unite da papa Leone XII nel 1825 e separate nel 1854
- Bartolomeo Pacca seniore (1821-1830)
- Pierfrancesco Galleffi (1830-1837)
- Emmanuele de Gregorio (1837-1839)
- Gianfrancesco Falzacappa (1839-1840)
- Carlo Maria Pedicini (1840-1843)
- Vincenzo Macchi (1844-1847)
- Luigi Emmanuele Nicolo Lambruschini (1847-1854)
Porto e Santa Rufina
- Sede di Civitavecchia separata nel 1854
- Mario Mattei (1854-1860)
- Costantino Patrizi Naro (1860-1871)
- Luigi Amat di San Filippo e Sorso (1871)
- Camillo Di Pietro (1877-1878)
- Carlo Sacconi (1878-1884)
- Jean-Baptiste-François Pitra (1884-1889)
- Luigi Oreglia di Santo Stefano (1889-1896)
- Lucido Maria Parocchi (1896-1903)
- Serafino Vannutelli (1903-1915)
- Antonio Vico (1915-1929)
- Tommaso Pio Boggiani, Ordine Domenicano (1929-1942)
- Eugène-Gabriel-Gervais-Laurent Tisserant (1946-1972)
Cardinali Vescovi con titolo di Porto-Santa Rufina
- Paolo Marella (1972-1984)
- Agostino Casaroli (1985-1998)
- Roger Etchegaray (1998-)
Vescovi di Porto-Santa Rufina
- Andrea Pangrazio (2 febbraio 1967- 7 dicembre 1984)
- Pellegrino Tomaso Ronchi, Ordine Frati Minori Cappuccini(7 dicembre 1984 - 9 novembre 1985)
- Diego Natale Bona (9 novembre 1985 - 17 gennaio 1994)
- Antonio Buoncristiani (21 luglio 1994 - 23 maggio 2001)
- Gino Reali ( 23 febbraio 2002 - )
[modifica] Statistiche
La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 307.000 persone contava 300.000 battezzati, corrispondenti al 97,7% del totale.
anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | per battezzato |
uomini | donne | |||
1950 | 46.350 | 46.870 | 98,9 | 40 | 26 | 14 | 1.158 | 14 | 110 | 22 | |
1969 | 108.188 | 109.065 | 99,2 | 104 | 52 | 52 | 1.040 | 125 | 626 | 45 | |
1980 | 130.000 | 135.000 | 96,3 | 175 | 73 | 102 | 742 | 1 | 221 | 820 | 51 |
1990 | 183.000 | 185.000 | 98,9 | 205 | 79 | 126 | 892 | 1 | 297 | 804 | 51 |
1999 | 237.000 | 247.000 | 96,0 | 204 | 71 | 133 | 1.161 | 5 | 352 | 916 | 52 |
2000 | 253.630 | 259.230 | 97,8 | 181 | 60 | 121 | 1.401 | 6 | 387 | 880 | 52 |
2001 | 254.000 | 260.000 | 97,7 | 193 | 76 | 117 | 1.316 | 6 | 252 | 910 | 52 |
2002 | 273.000 | 280.000 | 97,5 | 199 | 81 | 118 | 1.371 | 7 | 204 | 880 | 52 |
2003 | 300.000 | 307.000 | 97,7 | 174 | 67 | 107 | 1.724 | 7 | 244 | 764 | 52 |
2004 | 300.000 | 307.000 | 97,7 | 215 | 72 | 143 | 1.395 | 7 | 286 | 674 | 52 |
[modifica] Fonti
- Annuario pontificio del 2005 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Diocese of Porto and Santa-Rufina in Catholic Encyclopedia. (in inglese) Encyclopedia Press, 1917.