Semovente M109
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M109 | |
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![]() M109 di prima produzione, Vietnam |
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Caratteristiche generali | |
Equipaggio | 6 |
Lunghezza | 6,256-6,612 m |
Larghezza | 3,29 m |
Altezza | 3,29 m |
Peso | 23.786 t |
Corazzatura ed armamento | |
Corazzatura | acciaio saldato |
Armamento primario | obiceda 155/23 |
Armamento secondario | |
Mobilità | |
Motore | Detroit Diesel diesel 7IT 405 hp |
Trazione | cingolata |
Sospensioni | barre di torsione |
Velocità | 56 km/h |
Potenza/peso | hp/ton |
Autonomia | 390 km |
Pendenza max | 60 gradi% |
Note | gradino 0,533, trincea 1,83m. |
L’M109 è un mezzo straordinariamente obiquo e importante per l’artiglieria semovente. Introdotto alla fine degli anni ’50, ha scafo in alluminio che offre una certa protezione dalle armi leggere, un peso di 23-28 (a seconda delle versioni) tonnellate e un obice leggero, speciale, con un’immenso freno di bocca, una canna corta da circa 23 calibri, per una portata di 14 km. Esso è anfibio, ma solo con una lunga preparazione da compiere, ha una grande torretta con 28 colpi nonché motore anteriore. In pratica, si tratta dell’archetipo delle artiglierie semoventi moderne, poi largamente aggiornato per tenere il passo con i progressi tecnologici.
Indice |
[modifica] Genesi
Il semovente M109 è stato originato dall'esigenza di avere un obice pesante che fosse anche sufficientemente mobile. Il materiale dell'epoca, anni '40, era molto pesante e minacciava di diventare assai superato in breve tempo. Nel 1952 venne così iniziato lo sviluppo di un sistema del tutto diverso e innovativo, che sostituisse innanzi tutto l'M44, sempre da 155mm.
Il nuovo modello iniziò ancora prima lo sviluppo come T195, con il calibro di 105mm. Si adattò il progetto per avere un'artiglieria da 156mm, calibro insolito, che tuttavia non venne accettato per non compromettere l'intercambiabilità con gli stock di munizioni già esistenti.
Il prototipo arrivò a concretizzarsi nel 1959, con la designazione T196. I problemi erano però molti e di non breve soluzione. Inoltre, venne deciso di usare per tutti i veicoli americani i motori diesel, meno prestanti ma più efficienti, specie in merito all'autonomia. Dopo alcuni miglioramenti venne chiamato T196E1, e finalmente venne adottato, nel 1961, come semovente M109.
[modifica] Tecnica
Esso è un sistema che ha avuto la capacità di fissare gli standard del semovente d'artiglieria moderno. Sebbene la versione base sia totalment superata, essa è ancora in servizio e ad essa si fa riferimento in questa descrizione, anche perché i modelli successivi sono rimasti praticamente identici, fatta eccezione per il pezzo d'artiglieria e varie componenti d'impiantistica.
La grande torretta e lo scafo hanno una struttura di alluminio saldata, con un costo elevato ma una maggiore leggerezza. È la stessa lega usata per il trasporto truppa, coevo, M113, ovvero la 5083.Lo spessore massimo è di circa 30mm e protegge solo dalle schegge e dai proiettili più leggeri.
[modifica] Scafo
Il pilota siede in avanti, a sinistra, lo scomparto motore è alla sua destra, perché la struttura prevedeva di liberare tutta la parte posteriore per le esigenze dei serventi d'artiglieria e del cannone. Il motore è un GM 8V-7IT, diesel (sia pure senza garantire per questo una grande autonomia), con una trasmissione anteriore. Il pilota ha la possibilità di di essere guidato con leve e freni in 1 e 2a marcia, con il volantino semicircolare per la 3a e la 4a.
La struttura delle sospensioni è a barra di torsione, con una serie di 7 ruote per cingolo, senza rullo guidacingolo, ma solo con un rullo di rinvio posteriore. La cingolatura, data la relativa leggerezza, ha una larghezza del cingolo di 28cm, mentre le ruote sono gommate. Lo scafo è molto alto, rispetto alla cingolatura, e molto spazioso. Sempre nello scafo esistono sistemi di guida notturna all'infrarosso e un kit anfibio che permette, con una lunga preparazione, l'attraversamento di specchi d'acqua, muovendosi solo con i cingoli. Esso è dato da 9 galleggianti pneumatici e 3 frangionde.
[modifica] Torretta e armamento
La torretta è grande e di forma rettangolare, con fianchi arrotondati e un portello sulla sinistra. La sua funzione consiste nell'ospitare il pezzo d'artiglieria M126, un obice che è un'arma molto caratteristica. Il peso è straordinariamente basso, la massa rinculante è di 1430kg per una corsa di rinculo massima di 900mm circa. Un cannone ad alta pressione da 105/51 ha una massa di 1200kg, eppure spara proiettili pesanti solo un terzo (15kg vs 43).
Esso è privo di manicotto termico antidistorsione, ma ha un'enorme freno di bocca a doppia luce, e una struttura ancora più caratteristica, una specie di grosso cilindro, appena dietro, che è un'evacuatore di fumo. La bocca da fuoco ha una pressione relativamente bassa, con 23 calibri di lunghezza complessiva, perché esso è concepito per dare il minor tormento possibile ad un veicolo tanto leggero, e per giunta dotato di una torretta brandeggiabile. Il grande freno di bocca ha la funzione per l'appunto, di ridurre le forze di rinculo.
La gittata è di 14.320m, l'otturatore è del tipo a vitone filettato, ovvero il vecchio sistema Welin, con l'aiuto di un calcatoio semiautomatico per il caricamento. la struttura dell'arma è istallata su di un'affusto capace di -5/+75 gradi, mentre la rotazione e elevazione hanno un motore idraulico, con volantini ausiliari a comando manuale. La distanza di rinculo, a seconda dell'elevazione, può passare da 920mm circa con -3 gradi, a 59 con alzo di 75 gradi, come possibile da un sistema di ammortizzamento idropneumatico regolabile. Il periscopio di puntamento e osservazione M117, un M118 per il tiro diretto, un periscopio M42 e un quadrante di elevazione M15.
L'artiglieria è stata scelta per non tormentare eccessivamente lo scafo e la torretta, che sono molto leggeri per un sistema del genere. La struttura in alluminio ha un costo elevato, ma se non altro è richiesto un motore molto meno potente e quindi, economico a parità di prestazioni. In sostanza, è stato scelto uno scafo dotato di elevata mobilità per far raggiungere i colpi sul bersaglio, piuttosto che contare su di una lunga artiglieria pesante con uno scafo troppo lento e goffo, che rischierebbe di non compensare l'eventuale aumento di gittata di 5-10km. Oppure, sarebbe stato necessario eliminare la torretta addidandosi ad una barbetta o a una postazione scoperta (come l'M107).
Le munizioni sono presenti in un totale di 28, del tipo HE, fumogeno, gas lacrimogeno, gas nervino, gas Sarin, e i più micidiali, quelli nucleari tattici a basso potenziale.
Le cariche di lancio sono separate dai proiettili, sono variabili e danno il moto a granate pesanti circa 43kg. Il tutto è ospitato prevalentemente in torretta.
Questa è totalmente chiusa, perché tra i requisiti vi era la protezione NBC e dalle schegge di artiglieria. La mitragliatrice difensiva esiste su di un lungo supporto sul tetto, è la M2 HB da 12,7mm con 500 colpi complessivi, ad azionamento manuale, e per il resto esistono anche 3 lanciagranate fumogeni per fiancata.
[modifica] Servizio e nuove versioni

La produzione ebbe luogo a cominciare dalla fine del 1962 persso la fabbrica carri dell'esercito a Cleveland, che era gestita dalla Cadillac Car . Poi l'impianto passò alla Chrysler, ma negli anni '70 arrivò alla Bowen-McLaughlin-York, meglio nota come BMY.
I tre gruppi d'artiglieria di una divisione americana tipica , meccanizzata, corazzata o cavalleria, hanno ciascuno 18 pezzi ripartiti in 3 batterie.
Molto rapidamente, questo veicolo è entrato in linea in grandi quantità. Anche se in Vietnam è stato impiegato in pochi esemplari, esso ha avuto clienti come in ordine alfabetico dall'Arabia Saudita alla Turchia. Esso è stato impiegato in numerosi conflitti durante gli ultimi decenni, come la Guerra del Vietnam, la Guerra dello Yom Kippur e tutte le guerre del Golfo, da parte Iraniana e poi americana.
Nondimeno, i semoventi M109 non sono stati lasciati come erano, ma si è tentato di tutto per migliorarli in maniera sostanziosa.Il numero delle artiglierie prodotte nel frattempo è asceso nell'ordine delle migliaia. A metà anni ’80 negli USA ve n’erano più di 2500, in Italia 260, in Iran 450, in Svizzera quasi 300, tanto per considerare solo alcuni dati.
Tra le versioni migliorate:
L’M109G è il modello NATO standard. Esso ha una bocca da fuoco migliorata, con una rigatura diversa, riprogettata dalla Germania Ovest (da qui il nome della versione) per le sue esigenze e per quelle della maggior parte delle nazioni europee. Appare il dato di una gittata di 18km, ma la lunghezza della canna è rimasta la stessa, per cui non è chiaro quanto credibile sia questo dato. In ogni caso, il semovente M109G ha un'otturatore a cuneo verticale, che permette di aumentare la cadenza di tiro rispetto all'otturatore a vitone, la lunghezza della rigatura è maggiore, e la forma del freno di bocca è rotonda anziché a 'martello'. Questo, assieme alle lanciagranate lo rende facilmente riconoscibile. A questo standard corrispondono i modelli prodotti in Italia, su licenza.
I modello M109L della OTO-Melara è l’M109G aggiornato tra la fine degli anni ’80 e la metà degli anni ’90 con una bocca da fuoco con le stesse caratteristiche dell’FH-70, ovvero una gittata di circa 24km. la massa rinculante aumenta da 1430 a 2700kg, mentre il rinculo è uguale, sempre di 915mm. la modifica era cominciata già nei tardi anni '70, è stata postposta per il programma SP-70, ma quando questo è fallito nel 1987 si è proceduto a questo ripiego e la trasformazione di circa 221 semoventi si è conclusa all'incirca a metà anni '90.
M109A1: canna allungata a 39 calibri, consegnati dal 1972, con ulteriori e vari miglioramenti alle sospensioni e al sistema di tiro.
M109A2: apparso nel 1978, esso era un miglioramento generale, con una riseva munizioni portata a 36 colpi, una cuffia corazzata per il periscopio e altro ancora.
M109A3: M109 standard portati al livello A2
Gli M109A/A3 avevano nominalmente una gittata standard di circa 22km, impiegando la carica di lancio 8, e con le munizioni a razzo arrivavano a 30km, ma in pratica la resistenza delle canne la portata massima non eccedeva molto quella dell'M109A1, ovvero 18km.
Così vennero preparati nuovi modelli sperimentali, nel quadro del programma HELP, che avrebbero dovuto portare al modello A4 e poi all'A5, ma l'US Army non era soddisfatto di questi miglioramenti e passò direttamente al programma A6, che poi sarebbe stato conosciuto anche come Paladin. Anch'esso è un miglioramento del progetto base e può essere sia creato come kit che come prodotto nuovo.
Il Paladin venne sperimentato con cannoni di nuovo disegno e di maggiore potenza. Uno di questi aveva addirittura una lunghezza di 58 calibri, cosa che lo avrebbe posto all'avanguardia, ma in pratica è stata adottata la versione con il cannone/obice da 39 calibri. La nuova versione ha una serie di miglioramenti, come un calcolatore digitale di tiro, un sistema di navigazione inerziale terrestre, un display tattico, una serie di rinforzi strutturali e altro ancora. Il peso, però aumenta da 25 a 28 tonnellate (l'M109 originale era circa 23t. pesante), e l'autonomia si riduce a 280km. con circa 500l. di carburante.
Tutta l'impiantistica è stata rivista per migliorare l'affidabilità e ridurre i tempi di riparazione, i colpi sono passati da 36 a 39, e il sistema di caricamento con apparato semiautomatico (solo opzionale) che permette di passare da 3 a 6 colpi al minuto ,mentre la cadenza di tiro prolungata è di 1 colpo al minuto, come il precedente. Il tempo di risposta alla richiesta di fuoco è di 60 secondi.
Con queste modifiche, l'M109 Paladin ha una capacità di sparare e allontanarsi dal posto di tiro in breve tempo, riposizionandosi in maniera rapida. Il rateo di sopravvivenza, rispetto ad un normale M109A2, è stato calcolato, dalla BMY, dopo il primo giorno, del 96% contro il 81, mentre dopo 5 giorni di combattimento è del 75% contro il 25. Questo significa che il Paladin dopo quasi 5 giorni di combattimento ha una possibilità di sopravvivere come l'A2 dopo un giorno, e dopo 5 giorni ha ancora una presenza dei 3/4 sul totale impiegato inizialmente.
Altre migliorie sono apparse in seguito, come un ricevitore GPS, mentre nel campo delle munizioni sono apparse quelle 'migliorate' (ICM) a grappolo, oppure più di recente proiettili controcarri SADARM , contenenti submunizioni sofisticatissime, con un sistema di ricerca infrarosso dei veicoli corazzati.
Durante l'Invasione dell'Irak nel 2003 i Paladin sono entrati in azione, ottenendo molti successi contro l'esercito irakeno. Un Paladin è esploso a causa di una detonazione accidentale di una carica di lancio. Già dopo Desert Storm un deposito di materiale americano era accidentalmente esploso, distruggendo carri armati e M109 in quantità elevate.
In tutto, agli inizi degli anni '90 esistevano oltre 2400 M109 nelle F.A. statunitensi (US Army e Marines), mentre la produzione aveva totalizzato oltre 7.000 veicoli, diffusi in 28 nazioni. I Paladin erano previsti in circa 800 esemplari per le esigenze USA, ma anche altre nazioni si erano organizzate, come si è detto, per l'aggiornamento di queste artiglierie semoventi.
L'M109A6 è un sistema sofisticato, ma anche maturo. Con la cancellazione del Crusader i semoventi M109A6 dovranno restare in servizio per molti altri anni, nonostante che nel mercato esistono sistemi più capaci da almeno 15 anni. Tra l'altro, la gittata calcolata per il cannone è in pratica raggiunta per poco più del 80% (circa 20-21km). Anche per questo, il modello di prima generazione A1/G in UK è stato sostituito dall'AS-90, in Germania e Italia dal PZh-2000.