Spada da lato
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La spada da lato è il nome che prende in Italia la spada di uso civile nei secoli XV e XVI.
Essa presenta ancora numerose similitudini con la pesante spada da fante o con lo stocco da fanteria utilizzati in ambito militare, ma, rispetto a questi, comincia ad utilizzare i primi ponticelli e anelli a protezione delle dita della mano. Questo proprio in virtù della mancanza di protezioni metalliche (guanti di ferro) tipiche del combattimento in guerra.
Il nome deriva dall'abitudine civile di portare tale spada al proprio fianco. In spagnolo viene definita "espada ropera" in significato analogo di spada da vestiti ("ropa" in spagnolo), cioè da non portare con l'armatura.
In base al periodo storico o alle esigenze dello spadaccino vennero reaalizzate spade da lato di foggia e dimensioni molto variabili, per cui non è possibile definire una spada da lato standard. Ad esempio, gli esemplari museali arrivati fino a noi riguardano pezzi che vanno da 1.7 Kg a 750 grammi.
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[modifica] Utilizzo
La spada da lato sfrutta un'abbondante combinazione di attacchi di taglio e di punta e utilizza un attacco di tipo circolare.
Solitamente viene accompagnata da una seconda arma, impugnata con la mano sinistra. Esistono numerose armi, sia offensive sia difensive da utilizzare a tale scopo. Le più utilizzate sono pugnale, cappa, scudo rotondo (rotella), scudo piccolo impugnato (targa o brocchiero), scudo grande (targone) o altra spada.
Solo con l'avvicinarsi del XVII secolo l'utilizzo viene sempre più ristretto al gioco non accompagnato o al massimo con l'ausilio di un pugnale, codificandone l'uso in duello.
[modifica] Storia
Tale tipo di spada incomincia a essere utilizzata dopo la metà del XV secolo. Durante il XVI secolo essa subisce variazioni che ne vedono l'aumentare delle protezioni per la mano e l'aumento della lunghezza. Questo ne porta gradualmente la trasformazione verso alla spada da lato a striscia o semplicemnte striscia che sarà l'arma per eccellenza del XVII secolo.
Per tutto il XV secolo i migliori Maestri di utilizzo di quest'arma furono gli italiani. I Maestri italiani venivano infatti richiesti in tutte le corti d'europa, mentre studenti delle nascenti potenze europee si recavano nelle corti italiane per impararne l'arte. In particolare i Maestri della cosiddetta "scuola bolognese", detta così poiché tutti provenienti dal capoluogo emiliano o dai territori limitrofi, sono considerati i migliori in tale arma.
[modifica] Bibliografia
I trattati più famosi sull'uso della spada da lato sono:
- Trattato che tratta di scherma di Maestro Anonimo Bolognese (1510-1515 ca)
- "Opera Nova" (1531) del Maestro Antonio Manciolino
- "Opera Nova" (1536 e varie ristampe) del Maestro Achille Marozzo