Tristano e Isotta (Wagner)
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Tristano e Isotta | |
Titolo originale: | Tristan und Isolde |
Lingua originale: | tedesco |
Musica: | Richard Wagner |
Libretto: | Richard Wagner |
Fonti letterarie: | Gottfried von Strassburg |
Atti: | tre |
Epoca di composizione: | agosto 1857 - agosto 1859 |
Prima rappresentazione: | 10 giugno 1865 |
Teatro: | Monaco, Teatro Reale |
Prima rappresentazione italiana: | 2 giugno 1888 |
Teatro: | Bologna, Teatro Comunale |
Personaggi:
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Tristano e Isotta (Tristan und Isolde) è un dramma musicale in tre atti di Richard Wagner, su libretto dello stesso compositore.
La trama è basata sul romanzo omonimo di Gottfried von Strassburg, a sua volte ispirato dalla storia di Tristano e Isotta raccontata in lingua francese da Tommaso di Bretagna nel XII secolo.
L'opera fu composta tra il 1857 e il 1859 e venne rappresentata per la prima a Monaco di Baviera il 10 giugno 1865.
Indice |
[modifica] La critica
La critica dell'epoca si divise tra coloro che videro in quest'opera un capolavoro assoluto e quelli che la considerarono una composizione incomprensibile. Tra questi ultimi, il critico austriaco Eduard Hanslick, noto per le sue posizioni conservatrici in ambito musicale. Fu proprio l'atteggiamento di Hanslick a fornire a Wagner l'ispirazione per il personaggio comico di Sixtus Beckmesser nella sua penultima opera, Die Meistersinger von Nürnberg (I maestri cantori di Norimberga).
Oggi, Tristano e Isotta è considerato una delle pietre miliari della storia della musica, in particolar modo per come si allontana dall'uso tradizionale dell'armonia tonale. Servendosi della tecnica della sospensione armonica, Wagner ottiene un effetto di suspence sull'ascoltatore, che dura per tutto il corso dell'opera. Le cadenze incomplete del preludio non vengono risolte dal compositore fino alla fine del terzo atto, che si chiude con il Liebestod (Canto di Morte) di Isotta ("Mild und Leise").
Indubbiamente, Tristano e Isotta di Richard Wagner ha dato grande impulso all'evoluzione del linguaggio musicale, spingendolo verso territori fino ad allora inesplorati.
[modifica] Trama
[modifica] Antefatto
Tristano, nipote del nobile re Mark di Cornovaglia, per liberare il suo paese da un ingiusto tributo imposto dagli irlandesi ha ucciso Morold, fidanzato della principessa Isotta d'Irlanda, ma è rimasto gravemente ferito. Isotta, pur avendo riconosciuto in lui l'uccisore di Morold, presa da pietà e da un amore segreto lo ha curato con le sue arti magiche fino a guarirlo. Tornato in patria, il leale e valoroso Tristan ha convinto lo zio a prendere in sposa la bella principessa irlandese.
[modifica] Atto I
Un vascello sta portando Isotta verso la Cornovaglia dove la attendono le nozze con Re Mark. Lo guida silenzioso e immobile Tristano, accompagnato dallo scudiero Kurwenal e dai marinai. La giovane principessa, che ha con sé la fedele Brangäne, è tormentata da sentimenti contrastanti di odio, amore, attrazione e sdegno verso l'uomo che ha salvato e che ora, per ricompensa, la sta portando in sposa ad un re nemico. All'approssimarsi della terra di Cornovaglia, Isolde ordina all'ancella di preparare una coppa di veleno: la offrirà a Tristano e ne berrà anch'essa. Ma in luogo del filtro di morte, Brangäne versa nella coppa un filtro d'amore che libera i due giovani da ogni altro pensiero: quando il vascello giunge nel porto dove re Mark li attende, essi si appartengono per sempre.
[modifica] Atto II
Una notte d'estate, in Cornovaglia. Mentre il re è impegnato in una battuta di caccia, gli amanti si incontrano di nascosto con la complicità di Brangäne. Il cortigiano Melot - anch'egli innamorato di Isotta - suggerisce al re di rientrare in anticipo, facendo scoprire gli amanti. Dolorosamente, re Mark si rivolge al nipote prediletto chiedendogli come ha potuto tradirlo. Tristano si prepara all'esilio, ma quando Melot lo sfida, si getta disarmato sulla sua spada facendosi ferire a morte.
[modifica] Atto III
Kurwenal ha condotto Tristano nel castello dei suoi avi, a Kareol, davanti al mare. Il fedele scudiero cerca di confortarlo: un uomo fidato è andato a cercare la bella Isotta, che giungendo dal mare lo guarirà una seconda volta. Ma il tempo passa e Tristano, sfinito e delirante, invoca la donna che ancora non giunge. Quando il suono festoso della cornamusa di un pastore gli annuncia che finalmente Isotta è arrivata, al colmo dell'esaltazione Tristano si strappa le bende e muore fra le braccia di lei, invocando il suo nome per l'ultima volta. Dal mare giungono re Mark e il suo seguito: il vecchio re, che non ha mai posseduto la giovane sposa, ha scoperto l'inganno del filtro ed è venuto a portare ai due amanti il suo perdono, rendendo loro la libertà. Ma Kurwenal, ignaro di ciò, si slancia contro Melot per vendicare l'amico, lo uccide e, rimasto a sua volta ferito, cade esanime sul corpo di Tristano. Dolcemente, dopo aver alzato il suo ultimo canto d'amore, Isotta si stende accanto a Tristano e muore.
[modifica] Organico orchestrale
La partitura prevede l'utilizzo di:
- 3 flauti, (III. anche Ottavino), 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 3 fagotti
- 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba
- timpani, piatti, triangolo
- arpa
- archi
Da suonare internamente:
- corno inglese, 6 corni, 3 trombe, 3 tromboni