Ville Napoleoniche di Portoferraio
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A Portoferraio esitono almeno due Ville Napoleoniche.
Napoleone Bonaparte fu esiliato sull'Isola d'Elba dal 1814 al 1815. A Portoferraio, la cittadina che scelse come capoluogo, egli possedeva due residenze proncipali: la Palazzina dei Mulini e la Villa di San Martino, rispettivamente la residenza pubblica e quella privata dell'Imperatore in esilio.
Altre residenze in tutta l'isola vennero inoltre periodicamente abitate: a Portolongone, a Rio Marina e nel Romitorio della Madonna del Monte a Marciana.
All'Elba Napoleone ricostruì in piccolo l'apparato tecnico-burocratico con il quale aveva costruito l'Impero. Ebbe però numerose limitazioni, soprattutto a causa degli ostacoli continuamente posti da Luigi XVIII di Francia, che si rifiutò di rilasciargli la provvisione prevista dal trattato di Fontainebleau, dovendo quindi contare solo sulle risorse locali e sulla tassazione delle comunità dell'isola.
Oltre alle dimore oggi restano quali tracce della presenza dell'imperatore sull'isola strade, le fortificazioni restaurate e una scuola d'arte.
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