Anfiteatro romano
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Fin dall'età augustea Ariminum si era dotata di un teatro per le rappresentazioni sceniche; alcuni decenni dopo, nel pieno II secolo d.C., fu costruito un anfiteatro per gli spettacoli gladiatori: come da tradizione questo edificio, a differenza del teatro, non venne eretto nel centro cittadino, ma in posizione periferica, non lontano da porto.
Misurava 117,7 x 88 metri ed era capace di ospitare fino a diecimila spettatori. L'edificio consisteva di quattro anelli concentrici, e di una serie di muri a raggiera su cui si impostavano le gradinate per gli spettatori. Gli ingressi principali erano due, in corrispondenza del giro più stretto dell'ellissi; altro minori, interni erano anche dotati di scale che consentivano di raggiungere direttamente i piani più alti delle gradinate. Al centro era l'arena, lo spazio cioè in cui si svolgevano i giochi e i combattimenti dei gladiatori.
I duelli tra i gladiatori erano veri e propri combattimenti all'ultimo sangue; i contendenti erano specializzati in armi diverse, a seconda della "categoria" a cui appartenevano: così ad esempio i reziari lottavano servendosi di un lungo tridente e di una rete che serviva ad immobilizzare l'avversario e quindi a colpirlo; i sanniti avevano una pesante armatura (elmo, corazza, schinieri e scudo) e una corta spada, il gladium, da cui il nome di gladiatori. I due contendenti spesso combattevano per riconquistare la propria libertà; il pubblico partecipava con animazione allo spettacolo e talora poteva decidere della vita o della morte di colui che stava per soccombere, attraverso il pollice, che veniva alzato quando si voleva risparmiare lo sconfitto, o abbassato per decretarne la condanna.