Rebbachisauridae
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Rebbachisauridae | ||||||||||||||||||
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Cathartesaura |
I rebbachisauridi (Rebbachisauridae) sono una famiglia di dinosauri erbivori vissuti nel Cretaceo inferiore e all'inizio del Cretaceo superiore.
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[modifica] Classificazione
I rebbachisauridi sono dinosauri sauropodi e, come tutti gli appartenenti a questo gruppo di animali, possedevano corpi voluminosi sostenuti da arti colonnari, colli allungati e code ancor più lunghe. La descrizione apena fatta, però, deve tener conto dell'estrema frammentarietà dei resti attribuiti alle specie di questa famiglia, conosciuta principalmente per scheletri largamente incompleti rinvenuti in Africa, Sudamerica e forse Europa. La classificazione dei rebbachisauridi, attualmente, li vede vicini ai diplodocidi, che comprendono Brontosaurus (= Apatosaurus) e Diplodocus. Lo specialista in sauropodi Jack McIntosh, nel 1990, aveva incluso il genere Rebbachisaurus proprio in questa famiglia, sulla base di dettagli dello scheletro. Con la successiva scoperta di ulteriori forme vicine a Rebbachisaurus, è apparso chiaro che questo gruppo costituiva una famiglia a sè stante, e nel 1997 il paleontologo argentino Josè Bonaparte creò la famiglia Rebbachisauridae.
[modifica] Caratteristiche primitive
Nonostante la maggior parte delle autorità del settore sia d'accordo nel ritenerli diplodocoidi, i rebbachisauridi non possiedono le vertebre cervicali biforcute che caratterizzano i diplodocidi e i dicreosauridi (le altre famiglie che compongono la clade) e per di più mancano i caratteristici chevron "doppi" (da qui il nome diplodocidi). Per queste ragioni i rebbachisauridi sono considerati più primitivi delle altre due famiglie. Non è noto, inoltre, se anche i rebbachisauridi possedessero le particolari "code a frusta" degli altri due taxa.
I rebbachisauridi si distinguono dagli altri sauropodi per le alte vertebre (molto simili a quelle dei dicreosauridi, ma più primitive) e per la stranissima dentatura, caratterizzata da lamelle asimmetriche. Inoltre, almeno alcune forme (Nigersaurus) possedevano batterie di denti, caso unico tra i sauropodi. Questo adattamento si sviluppò tre volte, del tutto indipendentemente, tra i dinosauri: oltre ai rebbachisauri, anche negli adrosauri e nei ceratopsi.
[modifica] Diffusione
I rebbachisauri sono noti fino all'inizio del Cretaceo superiore; dal momento che i nemegtosauridi sono risultati non appartenere ai diplodocoidi, i rebbachisauridi rappresentano gli ultimi rappresentanti di questa clade, e vissero contemporaneamente ai sauropodi titanosauri per un certo tempo nel corso del Cretaceo superiore. Comunque, i rebbachisauri non sono noti negli ultimi strati del Cretaceo, a meno che la ben nota mascella attribuita al titanosauro Antarctosaurus non risulti appartenere a un rebbachisauride sopravvissuto. Grazie alla recente descrizione di Limaysaurus e Cathartesaura, sembra che i rebbachisauri fossero piuttosto comuni verso l'inizio del Cretaceo superiore in Sudamerica. In Croazia, una vertebra denominata Histriasaurus boscarollii e rinvenuta in strati del Cretaceo inferiore, potrebbe rappresentare un insolito rebbachisauride spintosi verso i continenti settentrionali.
[modifica] Bibliografia
- Bonaparte, J.F. 1997. Rayososaurus agrioensis Bonaparte 1995. Ameghiniana 34(1):116.
- McIntosh, J. S., 1990, "Sauropoda" in The Dinosauria, Edited by David B. Weishampel, Peter Dodson, and Halszka Osmólska. University of California Press, pp. 345-401.
- Upchurch, P., Barrett, P.M. and Dodson, P. 2004. "Sauropoda". In The Dinosauria, 2nd edition. Weishampel, Dodson, and Osmólska (eds.). University of California Press, Berkeley. Pp. 259-322.
- Wilson, J.A., (2002) Sauropod dinosaur phylogeny: critique and cladistic analysis, Zoological Journal of the Linnean Society 136(2):215-275
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- Wilson, J. A. and Sereno, P.C. (2005) "Structure and Evolution of a Sauropod Tooth Battery" in The Sauropods: Evolution and Paleobiology in Curry Rogers and Wilson, eds, 2005, The Sauropods: Evolution and Paleobiology, University of California Press, Berkeley, ISBN 0-520-24623-3