Religione popolare cinese
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La religione popolare cinese designa quella praticata in gran parte della Cina, che comprende il culto degli antenati e le credenze della mitologia cinese (culto di eroi o personaggi divinizzati), con diversificazioni locali. Si tratta di credenze non organizzate da un organismo centrale, prive di un culto e di un rituale preciso.
La religione si sviluppò da un culto essenzialmente aristocratico. Le divinità principali erano anticamente costituite dagli dei celesti, che proteggevano lo stato e garantivano la giustizia, da quelli del suolo, a protezione del potere regale sulla terra e della prosperità dei campi. A queste si aggiungeva il culto degli antenati, in origine in particolare quelli della dinastia regnante: si riteneva infatti che una parte dello spirito del defunto rimanesse nella tomba e dovesse essere nutrita dalle offerte dei discendenti. Altre divinità locali erano legate ai fiumi e ai mari.
Strettamente legate alla religione nella devozione popolare erano le credenze nel mondo degli spiriti e nelle pratiche magiche e divinatorie.
Con la nascita del Confucianesimo, del Taoismo e la diffusione in Cina del Buddhismo cinese, quelle che vengono chiamate le "tre dottrine" si mescolarono alla religione popolare ("la quarta via") costituendo un mosaico composito di credenze definito religione tradizionale cinese. Prima del bando delle religioni e della Rivoluzione culturale, sanciti dal governo cinese, tuttavia, le tre dottrine avevano un clero, templi e dei rituali, comunque fortemente influenzati a loro volta dalle credenze popolari.
Essendo quindi "popolare" e senza un proprio canone, il governo della Repubblica Popolare non ne ha sostenuto la "rinascita" (come è avvenuto per le religioni dotate di un corpus di testi che poteva essere oggetto di studi e insegnamenti universitari) durante il periodo di liberalizzazione religiosa degli anni '70. Le pratiche religiose oggi possono essere praticate in pace ed attivamente, prendiamo ad esempio, i pellegrinaggi al tempio di Mazu nella provincia del Fujian, i quali attirano i pellegrini di Taiwan, dove la religione tradizionale è ancora molto viva.