SIDAM 25
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Il SIDAM 25 è un semovente d'artiglieria contraerea di concezione italiana, ma basato sullo scafo del trasporto truppe corazzato M113 americano (con leggere modifiche), per cui si potrebbe considerare l’interpretazione del concetto dell’M163 VADS, solo con diversa torretta.
Entrato in fase di sviluppo attorno alla metà degli anni '80, arrivò in un tempo molto ridotto anche in produzione, nel 1989 presso la Otobreda, e poteva disporre di una portata utile di 2000 metri aprendo il fuoco contro bersagli a bassa quota con discreta precisione.
Nella nuova e più grande torretta, l'unico elemento interamente nuovo del progetto, invece che un singolo cannone a canne rotanti come nel caso dell'M163, sono ospitati ben 4 cannoni a canna singola da 25mm svizzeri Oerlikon KBA, per cui si può considerare una sorta di incrocio tra l’M163 VADS e lo ZSU-23-4. La torreta può ruotare di 360° e coprire ad un alzo compreso tra -5° e +87°.
Il SIDAM ha un telemetro laser invece che un radar come nei mezzi più vecchi, oltre ad una camera IL per la visione notturna e il calcolatore digitale. Non possiede una autonoma capacità di sorveglianza e scoperta di obiettivi aerei sui 360 gradi ognitempo per la mancanza di un radar.
Ha in dotazione munizioni per 15 secondi di fuoco complessivi, su un grande tamburo da 640 colpi.Oltre a questi, porta a bordo 30 caricatori con proiettili perforanti da usare contro i veicoli nemici. Sebbene i quattro 25mm rappresentino una concentrazione di fuoco micidiale con la loro cadenza di 2400 colpi al minuto, i sistemi di controllo del tiro sono assai limitati, lo spazio interno è insufficiente e il mezzo non è anfibio come i veicoli da cui è derivato.
Il SIDAM avendo una limitata capacità di ricerca indipendente, in situazioni operative viene utilizzato con un radar di scoperta utilizzato a livello di batteria, cosa non sempre pratica in una battaglia di movimento. Estremamente arduo è comprendere come esso non abbia seguito la via dei veicoli leggeri di scuola francese, come i M3 VDA, ovvero con soli 2 cannoni ma anche spazio per un radar di ricerca e controllo del tiro (ovvero, 'meno denti e più occhi'). Nella configurazione scelta il SIDAM è decisamente un mezzo squilibrato nelle sue caratteristiche.
Il motore è un sei cilindri diesel Detroit 6V-53T, da 266 cavalli, in grado di spingere il mezzo a 69 km/h, e di permettergli di scavalcare ostacoli verticali fino a 61 centimetri, fossati fino a 168 cm e inclinazioni fino al 60%.
Malgrado i limiti del SIDAM ne sono stati costruiti ben 275, ricavati da M113 già esistenti, con motore diesel degli ultimi lotti; la spesa complessiva è stata di 800 miliardi di lire del 1992. Il progetto iniziale prevedeva addirittura l'acquisizione di 350 esemplari, praticamente uno per ogni plotone di 4 carri, ridotti solo in seguito alla contrazione degli organici dell’esercito. Bisogna considerare che l’esercito tedesco con 3500 carri aveva 420 semoventi Gepard e 140 Roland, quello francese 1300 carri e 60 semoventi, l'Olanda possedeva 900 carri e 95 Gepard. La dimensione del progetto e i tagli dei costi verosimilmente ostacolarono il progetto OTOMATIC.