Ursus maritimus
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Orso polare | ||||||||||||||||||||
![]() Ursus maritimus |
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Stato di conservazione | ||||||||||||||||||||
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Classificazione scientifica | ||||||||||||||||||||
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Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||||||||
Ursus maritimus Phipps, 1784 |
L' orso polare (Ursus maritimus, Phipps 1784) è un grande mammifero dell'ordine Carnivora, e della famiglia Ursidae (orsi). È una specie che si trova attorno al Polo nord nel Mare glaciale artico ed è il più grande carnivoro sulla terra. I maschi adulti pesano da 400 a 600 kg e, eccezionalmente, fino a 800 kg e sono lunghi 240 - 260 cm. Le femmine sono grandi circa la metà dei maschi e normalmente pesano 200 kg e sono lunghe 190 - 210 cm. Alla nascita, i cuccioli pesano da 600 a 700 g.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
L'orso polare è immediatamente riconoscibile dalla pelliccia bianca. Diversamente da altri mammiferi dell'Artico, non cambia in estate il colore in uno più scuro. I peli non sono di bianco realizzato con pigmenti, ma sono cavi e non pigmentati come i capelli bianchi negli esseri umani. Gli orsi polari sono isolati termicamente dal freddo molto bene, ma il loro corpo si surriscalda a temperature sopra i 10°C. Il loro isolamento è così efficace che osservati con una videocamera ai raggi infrarossi sono a mala pena visibili. Soltanto le loro zampe emanano un calore percepibile. Una caratteristica interessante della pelliccia è che, fotografata con luce ultravioletta, compare nera.
Gli orsi polari sono nuotatori eccellenti e possono essere visti spesso al largo della costa. Ciò può essere un segno che hanno cominciato ad adattarsi all'acqua per migliorare la caccia. Cacciano in modo molto efficiente anche sulla terra, grazie alla loro velocità.
Gli orsi polari attualmente sono minacciati, non principalmente dalla caccia, ma dalla perdita del loro habitat causata dall'effetto serra (per esempio, l'assottigliarsi del ghiaccio della baia di Hudson in inverno limita il loro accesso alle prede). L'interdipendenza del tasso di sopravvivenza degli orsi con la temperatura globale è attestata dall'aumento del numero di orsi dopo il raffreddamento che ha seguito l' eruzione del vulcano Pinatubo nel 1991.
Un orso polare è riprodotto sulla moneta del Canada del valore di 2 dollari canadesi.
[modifica] Habitat e popolazione
L'orso polare vive nel nord dell'Artide (Canada, Alaska e Siberia).
La popolazione attuale di orsi polari è stimata intorno alle 20 - 25 mila unità, di cui il 60% in Canada. [1]
[modifica] Alimentazione
L'orso polare è il membro che più si nutre di carne della famiglia degli Ursidi. La sua fonte proteica primaria è costituita anzitutto dalle foche, ma anche da carcasse di cetacei, piccoli trichechi, molluschi, granchi, pesci, persino vermi di mare, uccelli, piccoli di aquile e civette, volpi polari, renne e lemming. Mal che vada, non disdegna bacche e rifiuti.
[modifica] Tecniche di caccia
- Foche
Il metodo di caccia più famoso degli Orsi Polari è quello usato per le foche: il plantigrado sente il rumore della preda sotto il ghiaccio, si apposta presso una spaccatura e, non appena la preda esce per respirare, la uccide con una violenta zampata. - Lemming
L'Orso apprezza molto i lemming (i roditori della tundra), che considera una prelibatezza: ne può divorare 80 in un'estate. Individuato il roditore, lo spinge verso un buco del terreno e, infilandovi dentro il muso,lo mangia intero. - Beluga e Narvali
Solo gli esemplari maschi di maggiori dimensioni possono permettersi di attaccare i beluga e i narvali, entrambi lunghi fino a 5,5 m e il secondo con il lungo corno tipico dei maschi. Individuata la preda, spesso un giovane o una femmina di narvalo, il feroce carnivoro entra in acqua e, mostrando un'agilità sorprendente, assale il cetaceo nei punti delicati, come le pinne e la pancia, evitando i colpi mortali. Se uccide più di un animale, ne divora uno in acqua e mangia l'altro sulla banchisa. - Trichechi
Quando l'orso attacca i trichechi, penetra nelle colonie, attaccando gli esemplari giovani o quelli vecchi privi di zanne e uccidendoli con un morso. Talvolta, però, i giganteschi trichechi maschi colpiscono mortalmente l'orso.
[modifica] Riferimenti e note
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[modifica] Collegamenti esterni