Arturo Ferrarin
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arturo Ferrarin (1895-1941) era un aviatore italiano.
Dopo aver preso parte alla Prima guerra mondiale come valoroso pilota da caccia, nel 1920 acquistò fama mondiale con il raid Roma-Tokio compiuto con il tenente Masiero a bordo di velivoli S.V.A.9: 18.000 km a tappe, in 109 ore di volo.
Continuò a partecipare a numerose gare ed esibizioni.
Il 1928 fu il suo anno trionfale: con il capitano Carlo del Prete, a bordo di un idrovolante Savoia-Marchetti S.64, conquistò il primato mondiale di durata di volo in circuito chiuso (7.666km in 58h37m) ed il primato di distanza senza scalo da Montecelio (Roma) a Port Natal (Brasile), percorrendo in 49h19m 7.163km. Per questa impresa fu decorato di medaglia d'oro al valore aeronautico e ricevette numerose onoreficenze straniere.
Descrisse i suoi raid in Voli per il mondo (1929).
Morì sull'aeroporto di [Guidonia] collaudando un velivolo sperimentale.
Alitalia ha dato il nome di Arturo Ferrarin al uno dei loro 767, targa I-DEIL, che frequenta la rotta Milano-Chicago e altre rotte.