Bei tempi
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Bei tempi | ||
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Artista | Roberto Vecchioni | |
Tipo album | Studio | |
Pubblicazione | 1985 | |
Durata | 35 min: 35 sec | |
Dischi | 1 | |
Tracce | 8 | |
Genere | pop | |
Etichetta | Cgd | |
Produttore | Michelangelo Romano |
Roberto Vecchioni - cronologia | ||
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Album precedente Il grande sogno (1984) |
Album successivo Ippopotami (1986) |
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Bei tempi, pubblicato nel 1985, è un album del cantautore Roberto Vecchioni che si avvale della collaborazione di Michelangelo Romano.
Indice |
[modifica] Il disco
Come nei precedenti dischi Hollywood, Hollywood e Il grande sogno anche qui si coglie un nuovo modo di concepire, oltre all'amore, anche l'arte; inoltre si analizza a fondo il rapporto tra la realtà e il sogno, tema molto caro a Vecchioni. Importante è anche la figura della donna che è dipinta come l'altra faccia della medaglia dell'uomo e non è stretta in ruoli stereotipati. Esempio calzante di questo tema è Piccolo amore dove la donna è narrata nel suo fare quotidiano e l'amore è riportato a un aspetto terreno e non ideale [...Piccolo amore, piccolo amore/che pena quelli con un grande amore...]. Figura femminile forte è invece Fata stanca di attendere l'uomo partito per la guerra se ne va via.
All'arte è invece dedicata La mia ragazza dove Vecchioni inganna l'ascoltatore descrivendo una "sua ragazza" con toni, appunto, che la fanno sembrare una figura femminile per poi finire la canzone con la frase: [... la mia ragazza è il mio mestiere...]; il mestiere di essere cantautore. In Millenovantanove, e in Gaston e Astolfo che ne è il prologo, Vecchioni affronta invece il tema del doppio, ovvero il conflitto tra il Dr. Jekyll e il Mr. Hyde che c'è in ognuno di noi. Lo fa descrivendo due amici al tempo delle crociate o meglio il pensiero di uno dei due amici che al ritorno dalla guerra riprovera all'altro di aver scordato l'amicizia che li legava. I due guerrieri sono di carattere diversissimo, rissoso e spaccone il primo quanto sensibile il secondo. I due rappresentano parte della stessa personalità di Vecchioni, due parti eternamente in conflitto. Tenerli in equilibrio dovrebbe essere il segreto per una vita felice.
La tematica del doppio è spesso ricorrente nelle canzoni di Vecchioni; oltre che in questo album, la possiamo trovare in Canzonenoznac (storia di due nemici che credono di essere diversi ma in realtà sono uguali), Montecristo [...c'è al mio posto...un manichino...], Miledy [...sono io in tournée, quello a casa è un altro me stesso] e in molte altre canzoni. Anche in Livingstone un apparente triangolo amoroso ci riporta invece allo sdoppiamento di personalità dove si ritrova l'esporatore Livingstone, esploratore scoparso nella giungla e poi ritrovato, e il vivere borgese rappresentato dalla vita mondana di Riccione.
[modifica] Artista
[modifica] Tracce
- Bei tempi - 4:57
- Livingstone - 3:12
- La mia ragazza - 4:56
- Piccolo amore - 4:40
- Gastone e Astolfo - 2:30
- Millenovantanove - 6:26
- Fata - 5:56
- Fratel coniglietto - 3:02
[modifica] Bibliografia
Paolo Jachia - Roberto Vecchioni Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori - Fratelli Frilli editori