Burrito-western
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Burrito-western è un termine coniato dalla critica per definire tutti i moderni western girati da Robert Rodriguez nella sua trilogia del Mariachi. I burrito-western di Rodriguez hanno come protagonisti unicamente la mafia messicana, il mariachi - che in questi film gioca il ruolo dell'eroe - e la bella donna da salvare.
[modifica] L'inizio del genere: El Mariachi (1992)
Nel 1992 esce la prima pellicola di Rodriguez, El Mariachi, girata unicamente con 7.000 dollari e pochi attori sconosciuti; il protagonista della pellicola è Carlos Gallardo, che in futuro avrà piccoli camei in altri film del regista messicano. Il film ottenne un buon successo da parte della critica, anche se risultava molto violento: delineamo quindi uno dei caratteri dei burrito-western: la violenza. La violenza risulta infatti uno dei caratteri fondamentali sia di El Mariachi (1992) che di Desperado (1995) e non è da meno la violenza di C'era una volta in Messico (2001).
[modifica] La prosecuzione: Desperado (1995)
La violenza grafica presente in Desperado ha fatto a lungo discutere, sia per l'impatto che crea nel pubblico che per la critica fattagli da molti giornalisti. I caratteri del burrito-western ci sono ormai tutti: la bella donzella da salvare, il buon (rigorosamente) mariachi, e i cattivi, rappresentati dalla mafia messicana. Il genere però non si presenta come un qualcosa di autonomo, ma piuttosto sembra forzato. Alla fine di tutti i burrito-western è comunque presente un cosiddetto triello, nel quale tre persone si puntano con la pistola. Tutti i film hanno una buona dose di azione, che forse li rende troppo banali.
[modifica] Il collasso: C'era una volta in Messico (2001)
Il genere è poi collassato con C'era una volta in Messico, che dal titolo sembrerebbe più vicino ai film di Leone, ma che in realtà è solamente una sorta di richiamo per i vecchi fan dello spaghetti-western.