Codex diplomaticus cajetanus
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Il Codex diplomaticus cajetanus è una raccolta di documenti storici risalenti al medioevo riguardante il territorio che fu del Ducato di Gaeta e territori limitrofi.
Le chartae descrivono un periodo che va dall’anno 787, antecedente la formazione del Ducato avvenuta (840), a ben oltre la fine del ducato stesso (1140). Si tratta di documenti di varia origine, per la maggior parte apografi, e trascrizioni di documenti precedenti alla redazione del Codex stesso.
Si narrano accadimenti del territorio che riguardano la vita pubblica, sociale ed economica, coinvolgendo di volta in volta, in un arco di svariati secoli, personalità di diversa posizione sociale, istituzioni e autorità che rivestono diversi ruoli.
L’analisi dell’opera offre la possibilità di ricostruire un quadro storico in ambiti molto diversi. Il codice permette di estrarre dati molto importanti sull’evolversi degli insediamenti sul territorio, sulla vita sociale e sull’applicazione del diritto. Si evince ad esempio che, nel Ducato di Gaeta, si affiancavano ad elementi del diritto romano elementi del diritto longobardo.
[modifica] Curiosità
In un documento del Codex risalente al 997 v’è la più antica testimonianza riguardante l’uso del termine pizza per l’alimento che oggi va sotto lo stesso nome. La pietanza doveva essere considerata particolarmente importante in quanto veniva utilizzata per il pagamento in natura dell’affitto di un mulino; era senza pomodoro, diffusosi in Italia nove secoli dopo; grazie ai mulini ad acqua di Mola e sul fiume Garigliano, si utilizzava nella preparazione farina molto sottile.