Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare (CNEN) è stato un ente per la promozione dello sviluppo dell'energia nucleare per usi civili in Italia.
Nasce nel 1960 in seguito alla ristrutturazione del preesistente Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari (CNRN), a sua volta istituito nel 1952.
Il comitato inizialmente era così costituito:
- prof. Francesco Giordani, presidente
- sen. M. Panetti (vicepresidente)
- dr. A. Silvestri Amari
- prof. Felice Ippolito
- prof. B. Ferretti
- prof. Edoardo Amaldi
- on. E. Medi
- prof. A. M. Angelini
- ing. V. De Biase
Occorre dire che il comitato non aveva una istituzione formale e essendo privo di potere giuridico non era in grado di gestire risorse economiche. Nonostante si trovasse a svolgere i propri compiti in condizioni assolutamente non indipendenti, riuscì a portare l'Italia ad un ottimo livello di competenza nucleare su scala mondiale.
Fu in questo clima che nel 1963 Felice Ippolito fu accusato di avere commesso illeciti nella gestione e condannato penalmente. La vicenda fu ed è ancora molto controversa, ma comunque segnò un duro colpo per il comitato e lo sviluppo energetico italiano.
Nel 1982, in seguito alla crisi del nucleare, il comitato si è trasformato nell'attuale ENEA.