Democrazia cosmopolita
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Democrazia cosmopolita (o democrazia cosmopolitica) è un termine di uso sempre più frequente in politologia, per descrivere modelli teorici di democrazia nelle relazioni internazionali.
Con la fine della guerra fredda e la generale predominanza politica degli Stati liberali occidentali (con una tendenza all'unipolarismo) si è diffusa la sensazione che le relazioni internazionali, oggi tendenzialmente anarchiche, possano essere ispirate agli ideali democratici ed alle regole della democrazia.
A partire dai primi anni '90 , sull'onda di questi fenomeni di democratizzazione, numerosi internazionalisti, ed in particolare David Held in Gran Bretagna e Daniele Archibugi in Italia, hanno sviluppato il concetto di democrazia cosmopolita, con l'obiettivo di dare fondati supporti teorici in favore dell'allargamento dei principi democratici fra gli Stati ed oltre i loro confini fino ad arrivare alla strutturazione di un sistema democratico globale.
Anche se è innegabile che maggiori successi sono stati ottenuti in ordine alla democratizzazione dei singoli Stati piuttosto che riguardo al sistema globale, ciononostante il lavoro di teorizzazione dei principi pratici e teorici che sottendono la realizzazione di questo ambizioso progetto persistono.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Daniele Archibugi, La democrazia cosmopolitica: una riaffermazione, Trieste, Asterios, 2000 - ISBN 8886969422
- Daniele Archibugi, "La democrazia cosmopolitica: una prospettiva partecipante", Rivista Italiana di Scienza Politica, vol. 35, no. 2, agosto 2005, pp. 261-288
- Daniele Archibugi & David Beetham, Diritti umani e democrazia cosmopolita, Milano, Feltrinelli, 1998 ISBN 8807470225
- David Held, Democrazia e ordine globale. Dallo Stato moderno al governo cosmopolitico, Trieste, Asterios, 1999 - ISBN 8886969090
- David Held, Governare la globalizzazione. Un'alternativa democratica al mondo unipolare, Bologna, Il Mulino, 2005 - ISBN 8815104828