Gualtiero Jacopetti
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Gualtiero Jacopetti (Barga, 4 settembre 1919) giornalista, regista e documentarista italiano, creatore insieme a Franco Prosperi del genere Mondo.
Nel panorama cinematografico mondiale degli anni ’60 e ’70 Jacopetti è una delle figure più particolari e controverse. Dapprima giornalista, negli anni ’50 interpretò il ruolo di un avvocato in “Un giorno in preturaâ€,di Steno, che nel cast vantava anche la presenza di Peppino De Filippo e Alberto Sordi. Sempre nei ’50 si fa notare come sceneggiatore in “Europa di notteâ€(1959) di Alessandro Blasetti, ma nel 1961 raggiunge il successo mondiale con il documentario “Mondo Caneâ€, rassegna dei più particolari, primitivi talvolta crudeli riti in giro per il mondo. La critica già da allora fu severissima con Jacopetti accusandolo di aver manipolato le immagini del documentario. A “Mondo Cane†seguì “Mondo Cane 2â€, un seguito meno violento del precedente ma altrettanto apprezzato dal pubblico, in cui molti contributi provenivano anche da Abruzzo, Calabria e Lazio (suggestive le immagini che riportano la processione e i particolari usi la confraternita dei Sacconi Rossi, nella cripta della Chiesa di San Bartolomeo all’Isola, sull’isola Tiberina in Roma). Jacopetti lavorò sempre in coppia con l’amico Franco Prosperi e con una numerosa troupe dove figurava come organizzatore il noto scrittore Stanislao Nievo, pronipote del celebre Ippolito Nievo. Nel 1966, dopo “La donna nel mondo†, Jacopetti e la sua troupe girarono “Africa Addioâ€, un duro ma interessante resoconto sui tragici effetti della decolonizzazione in Africa, con drammatiche immagini sul selvaggio sfruttamento della fauna africana. Nel 1975 Jacopetti gira il suo unico film, “Mondo Candidoâ€, un’interessantissima trasposizione in chiave moderna del “Candido†di Voltaire. Questo lavoro, che unisce visionarietà e ironia, non venne compreso ne dalla critica ne dal pubblico, ed ebbe anche problemi di fondi legati alla produzione. Sguardo profondo e attento del contraddittorio rapporto tra tradizione e globalizzazione sfrenata, Jacopetti nel corso della sua carriera ,che ha toccato i più duri momenti del nostro secolo, è stato accusato a più riprese di razzismo e di un fanatismo di tipo fascista. Alle dure accuse Gualtiero Jacopetti ha sempre ribadito di essere un liberale, concepito come lo intendeva il suo grande maestro di giornalismo, Indro Montanelli. Jacopetti inoltre lavorò anche con la televisione giapponese nella realizzazione di alcuni documentari, e attualmente vive a Roma, nonostante la sua vena di viaggiatore lo porti ancora a intraprendere spedizioni e viaggi cercando di scoprire a fondo quel “Mondo Cane†da lui tanto amato.