La cantatrice calva
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
"La cantatrice calva" (La cantatrice chauve) è la prima opera teatrale di Eugène Ionesco. L'autore rumeno, francese di adozione, decise di imparare l'inglese comprandosi un manuale di conversazione. Per esercitarsi, ricopiava le frasi del manuale e, facendo ciò, si accorse della banalità delle frasi in esso contenute: "il soffitto è in alto, il pavimento in basso", "i giorni della settimana sono sette", etc. Da qui egli trasse ispirazione per la commedia, datata 1950. Essa è il primo esempio di un nuovo genere teatrale, il teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, luoghi comuni. Ecco cosa lo stesso Ionesco dichiarò a questo proposito:
"Scrivendo questa commedia (poiché tutto ciò si era trasformato in una specie di commedia o anti-commedia, cioè veramente la parodia di una commedia, una commedia nella commedia) ero sopraffatto da un vero malessere, da un senso di vertigine, di nausea. Ogni tanto ero costretto ad interrompermi e a domandarmi con insistenza quale spirito maligno mi costringesse a continuare a scrivere, andavo a distendermi sul canapè con il terrore di vederlo sprofondare nel nulla; ed io con lui"
La prima messinscena di Parigi del 1950 fu tutt'altro che un successo; il genere, del tutto particolare ed innovativo, lasciò infatti perplessi gli spettatori. Nuovamente inscenato nel 1955 , riscosse un enorme successo.
[modifica] I personaggi
I personaggi sono sei: i coniugi Smith, i coniugi Martin, la cameriera Mary, il pompiere.
L'opera é scritta in un atto unico, il quale è inscenato nel salotto dei signori Smith. Sia gli Smith che i Martin incarnano, secondo i canoni del teatro dell'assurdo, la tipica famiglia borghese: gli Smith ad esempio, abitano in una villetta a più piani, sono abiigliati in modo impeccabile ed all'antica, spendono tempo a parlare di pettegolezzi su amici e vicini, la signora trova diletto nel pensare lo stesso yogurt della vicina, il marito legge il giornale e fa commenti conservatori sui medici, sullo stato britannico, sull'esercito. Una grande importanza hanno gli orologi della stanza, che segnano: la pendola suona a caso rintocchi il cui numero cambia ogni volta.
[modifica] La trama
Nella prima scena i coniugi Smith siedono in salotto arredato di mobili inglesi: il signor Smith legge un quotidiano fumando una pipa inglese, mentre la signora fila, ripetendo più volte il menu della loro cena, perfettamente "inglese". La cameriera Mary compare, annunciando i coniugi Martin, venuti per la cena giá consumata. Gli Smith si dirigono a cambiarsi. I Martin si accomodano e si comportano come perfetti sconosciuti rievocando ricordi di luoghi che hanno incontrato unitamente, senza però incontrarsi. Le coppie si ricongiungono, e cominciano a parlare quando il campanello suona piú volte, senza che però nessuno sia alla porta; la signora Smith elabora così la teoria che il suono del campanello corrisponde all'assenza di qualcuno, anziché alla sua presenza. Infine alla porta compare un pompiere alla disperata ricerca di un fuoco da estinguere. I personaggi cominciano a parlare, a raccontare barzellette, poi a sbraitare ed infine, colla comparsa anche della cameriera, ad emettere suoni senza senso. Poi calano le luci. Il dramma ricomincia daccapo coi Martin al posto degli Smith: la signora Martin discute della favolosa cena "inglese", mentre il signor Martin legge il giornale fumando la pipa, comodamente seduto in pantofole; infine cala il sipario.
Le strutture · I generi · Gli spettacoli · Gli attori · Le compagnie · Drammaturgia · La terminologia Progetto · Portale · Foyer · Monitoraggio voci · Stub |