Operazione Rolling Thunder
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Rolling thunder è il nome in codice di una delle quattro principali missioni di bombardamento effettuate dagli Stati Uniti nella guerra del Vietnam, sotto la presidenza di Lyndon Johnson, successore di John Kennedy. Si svolse tra il 1965 e il 1967.
L'operazione non sortì gli effetti strategici previsti, cioè mettere in ginocchio la resistenza dei Viet Cong radendo al suolo punti nevralgici (basi militari, ponti, sistemi di comunicazione, zone portuali, ecc.). Questo perché gli obiettivi fissati dalla campagna non erano vitali come ritenuto dallo stato maggiore statunitense, perché il metodo di combattimento dei Viet Cong era basato sulla guerriglia ed essi non necessitavano né di particolari infrastrutture (oltretutto già praticamente inesistenti) né di rifornimenti ingenti.
Oltre a ciò ci fu uno scarso coordinamento tra le forze armate americane: le tre Aviazioni dell'esercito U.S.A. - Aviazione, Aviazione della Marina e Aviazione del Corpo dei Marines - agivano indipendentemente una dall'altra disperdendo i risultati già scarsi per la natura del territorio con il risultato di danneggiare maggiormente la popolazione civile che i militari avversi.
Al dicembre 1967 l'operazione Rolling Thunder aveva sganciato quasi 900.000 tonnellate di bombe sul Vietnam del Nord.