Stefano Arduini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa voce di biografie necessita di essere controllata (vedi l’elenco delle pagine da controllare). Per maggiori dettagli controlla la pagina di discussione. Se ti ritieni competente in biografie, contribuisci a correggere questa pagina e poi rimuovi questo avviso. (pagina segnalata nel mese di gennaio 2007) Motivazione: è copiata da internet. Vedi anche: Progetto biografie e Portale biografie. Segnalazione di 18:28, 19 gen 2007 (CET)18:28, 19 gen 2007 (CET)~~ |
Stefano Arduini (Pesaro, 4 dicembre, 1956) è un linguista italiano, studioso di retorica e traduzione. Insegna Linguistica generale all’Università di Urbino. Laureatosi in Lettere all’Università di Bologna con Luigi Heilmann e perfezionatosi a Pisa, in un primo tempo si è interessato di storia della linguistica. Successivamente si è dedicato alla retorica delle figure e a problemi di traduzione. È direttore del Centro Europeo per l’Editoria e del Master per redattori editoriali dell’Università di Urbino. È Senior Advisor del Nida Institute for Biblical Scholarship di New York e membro del Comitato Scientifico del Research Centre for Translation, Communication and Cultures dell’Università di Lovanio. È profesór honorario della Universidad Nacional San Marcos di Lima (Perù). È stato profesór visitante nelle Università di Alicante e Autónoma di Madrid. Fra le sue pubblicazioni: Linguistica e scienze del linguaggio, Pesaro 1989; Retorica e traduzione, Urbino 1994; Prolegomenos a una teoría generál de las figuras, Murcia (Spagna) 2000, La ragione retorica, Rimini 2005, Manuale di traduzione, Carocci Editore, Roma 2006 (con Ubaldo Stecconi). Ha curato i volumi Translation and Rewriting, Rimini 1994, Translating Divine Truth – The Translation of Religious Texts, Rimini 1996; Metaphors, concepts, knowledges, Roma 2007. Con Robert Hodgson: Similarity and Difference in Translation, NewYork 2004 e con Steve Berneking: Translating with Computer Assisted Technology: Changes in Research, Teaching, Evaluation, and Practice, New York 2007. Con Ilide Carmignani organizza ogni anno a Urbino le Giornate della traduzione letteraria.
Le linee principali della ricerca di Arduini si sviluppano verso un’idea della retorica che vuole essere non soltanto una prassi del dire né semplicemente uno strumento d’analisi dei testi, ma teoria delle pratiche discorsive e culturali. Fin dall’elaborazione del concetto di [[Campo Retorico]], definito quale territorio di attualizzazione del singolo fatto retorico (il singolo evento retorico-comunicativo), ossia come la vasta area delle esperienze e delle conoscenze trasformata in comportamento retorico-comunicativo acquisita dall’individuo e dalla società nel corso della propria storia, lo sforzo è stato quello di dimostrare l’esistenza di peculiarità caratterizzanti la memoria retorico-comunicativa di ciascuna cultura. In questo senso, l’idea di retorica abbracciata è quella che estende i suoi confini (nell’ottica della transdisciplinarità – la linguistica, la filosofia, la teoria della traduzione sono soltanto alcuni dei territori attraverso i quali viene condotta l’argomentazione) anzitutto verso l’antropologia, essendo la retorica incaricata di definire i margini culturali entro cui si muove il nostro agire comunicativo, i confini della nostra visione/percezione del mondo.