Magda Olivero
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Magda Olivero (Saluzzo, 25 marzo 1910) è un soprano italiano.
[modifica] Biografia
Nasce in una famiglia di magistrati. Svolge studi musicali completi (pianoforte, armonia e composizione) prima di intraprendere quelli di canto a Torino, con i Maestri Ricci e Gherussi.
Il debutto avviene nel 1932, ne I misteri dolorosi di Nino Cattozzo, in radio, seguiti, nel 1933 dal Gianni Schicchi di Puccini al Teatro Vittorio Emanuele di Torino. La sua carriera sembra interrompersi definitivamente nel 1940, anno del suo matrimonio. Su esplicita preghiera di Francesco Cilea, che ravvisa in lei l'Adriana Lecouvreur ideale, Magda Olivero torna tuttavia a calcare il palcoscenico nel 1951, proprio in quell'opera.
Da quel momento la sua carriera va in crescendo, soprattutto in Italia, dove si specializza nel repertorio pucciniano e verista: Fedora, Margherita nel Mefistofele, Mimì nella Bohème, Manon Lescaut, Madama Butterfly, Minnie nella Fanciulla del West sono i ruoli nei quali, oltre che nella già citata Adriana Lecouvreur, il soprano ottiene i migliori successi.
Nel 1975, sessantacinquenne, Magda Olivero debutta al Teatro Metropolitan di New York nel ruolo di Tosca, conquistando la critica e il pubblico americano. La cantante si produrrà negli USA per i successivi cinque anni, con crescente successo.
Il ritiro dal palcoscenico avviene nel 1981, con La voce umana di Francis Poulenc, a Verona, ma la sua carriera non s'interrompe: le sue esibizioni in pubblico continuano fino all'inizio degli anni '90. Nel 1993 incide, a Milano, una selezione di Adriana Lecouvreur, a sessantun anni dal debutto.
[modifica] Vocalità e interpretazione
Dotata di una tecnica del fiato esemplare, che le consentiva di eseguire filature delicatissime, e di una musicalità solidissima, Magda Olivero ha saputo conservare, se non migliorare le proprie qualità vocali per un lasso di tempo quasi doppio rispetto alla durata normale di una carriera nel campo della lirica.
La sua voce è immediatamente riconoscibile, per la pronuncia personale e chiarissima e soprattutto per l'estrema duttilità nel modificare timbro e dinamica a seconda delle esigenze espressive. Altrettanto magistrale è il fraseggio, nella cui condotta, logica e armoniosa, si riconosce il talento della musicista, prima ancora che della cantante.
Allo stile di canto insolitamente sensuale, che ne fece una grande interprete di Puccini e Cilea, si abbinava un'altrettanto intensa presenza scenica. Le sue interpretazioni potevano suscitare un isterismo collettivo. Altri ne criticarono gli eccessi veristi: la sua arte rimane controversa, ma non lascia indifferenti.
[modifica] Discografia
Magda Olivero ha registrato molto poco, in studio, se escludiamo i 78 giri della prima parte della sua carriera (tra cui la celebre incisione dell'aria del finale del primo atto della Traviata).
Come opera completa, rimane soltanto una Fedora con Mario Del Monaco.
Assai nutrita è invece la discografia privata, dal vivo, la maggior parte della quale, purtroppo, di non facile reperibilità.