Sturla (quartiere di Genova)
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Sturla è un quartiere di Genova.
Ex borgo marinaro o meglio insieme di piccoli borghi marinari (Sturla a mare, sulla foce dello Sturla, Vernazzola poco oltre a Ponente, e Boccadasse, quest'ultimo già facente parte di Albaro) si trova adagiato (verso sud) sul golfo omonimo.
I confini sono ad ovest col quartiere di Albaro, a nord con quelli di Borgoratti e San Martino, e a est con Quarto dei Mille.
Il rione di Sturla è servito da bus AMT (linee 15, 31, 45, 584, 512, 513) e treno (Stazione di Sturla). Presso la piazza Sturla sono diversi istituti; il sestiere può qui contare su un asilo nido (intitolato a Nini Corsanego), un vicino asilo infantile (Bartolomeo Chighizola), entrambi sulla via che si dirige da questa piazza verso Vernazzola; di una scuole elementare e delle medie (Antonio De Toni) e di un liceo scientifico (il Martin Luther King), realizzato negli anni '60 del Novecento.
Sturla è sede dell'ospedale pediatrico Giannina Gaslini, al confine e in parte sistemato nel vicino sestiere di Quarto, di un campo sportivo per l'atletica leggera (sito a Villa Gentile), e delle tipiche strutture balneari pubbliche e private compresa una piscina presso la società Sportiva Sturla.
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[modifica] Le parrocchie di Sturla
La SS. Annunziata di Sturla: la chiesa risale al XV secolo, al cui stile si richiama il campanile a cuspide. Venne restaurata interpretativamente dal parroco don Gaggero nel Dopoguerra.
[modifica] I borghi marinari di Sturla
Sturla: si trova presso la foce dello Sturla. La zona delle vecchie case di pescatori affacciate sul mare resta appartato rispetto al percorso dell'Aurelia attuale, che si allontana dalla costa in questo punto.
Vernazzola: tra il borgo di Sturla, affacciato sul mare. Tra Sturla e Vernazzola è stato realizzato il depuratore delle acque del sistema fognario urbano. A Ponente Vernazzola è separata dal rilievo di capo di Santa Chiara, che chiude il golfo della foce dello Sturla, ed è dominato dal castello Turckle, villa a castelluccio progettata dall'architetto Gino Coppedè nei primi decenni del Novecento, e che riprende la tipologia creata dall'architetto fiorentino a Genova per il castello Mackenzie. Capo di Santa Chiara ospita altre ville a castello.
Boccadasse: si trova subito a Ponente di Capo di Santa Chiara, e, pur rimanendo già nel sestiere di Albaro, lo si può considerare l'ultimo dei piccoli borghi marinari di Sturla.
[modifica] Il torrente Sturla e gli altri corsi d'acqua
Il quartiere è tagliato in due dall'omonimo rio Sturla che sfocia in questo punto. Lo Sturla nasce dalla zona di San Desiderio e di Bavari da dove corre in una valle stretta tra le pendici del Monte Fasce e del MonteRatti, giungendo poi alla zona di Borgoratti.
Altri torrenti della zona erano il rio Vernazza, oggi completamente incanalato in gallerie sotterranee, che dalla zona dell'antica Aurelia Romana denominata appunto Vernazza, passando per la valletta in cui è collocato il liceo M. L. King, e quindi sotto la piazza Sturla, sfocia nella insenatura di Vernazzola.
[modifica] I percorsi viari
Inizialmente la via Aurelia Romana, usata sino all'epoca Napoleonica, evitava la parte a mare passando per le vie Antica Romana di Quarto, per il Ponte Vecchio di Sturla (un ponte medioevale che con due arcate passa sullo Sturla), per le vie delle Casette, Pontetti e Vernazza.
In epoca Napoleonica venne realizzata la nuova via Aurelia a mare, che però, raggiunta la chiesa parrocchiale di Sturla (sopra piazza Sturla), deviava per via Sturla per la zona di San Martino, per arrivare da qui a Genova. Nel Novecento vennero realizzati altri assi viari, partendo dalla piazza Sturla, che univano più direttamente Sturla al centro di Genova.
La piazza Sturla venne ampliata con un viadotto che prosegue come via Caprera sulla valletta del torrente Vernazza. A mare di questa moderna percorribilità restano appartati gli antichi e piccoli borghi di pescatori.