Cloruro di solforile
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Cloruro di solforile | |
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Nomi alternativi | |
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Caratteristiche generali | |
Formula bruta o molecolare | SO2Cl2 |
Massa molecolare (uma) | 134,96 |
Aspetto | liquido incolore, tendente al giallo per esposizione all'aria |
Numero CAS | 7791-25-5 |
Proprietà chimico-fisiche | |
Densità (g·cm-3, in c.n.) | 1,67 |
Solubilità in acqua | reazione energica |
Temperatura di fusione (K) | 219,05 (-54,1°C) |
Temperatura di ebollizione (K) | 342,25 (69,1°C) |
Tensione di vapore (Pa) a 293,15 K | 51100 |
Indicazioni di sicurezza | |
frasi R: R 14-34-40 Leggi il disclaimer |
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Progetto Chimica - Chemiobox |
Il cloruro di solforile, SO2Cl2, è l'analogo clorurato dell'acido solforico.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore pungente. Ha effetto lacrimogeno. Analogamente al cloruro di tionile, la sua elevata tendenza a subire idrolisi lo rende introvabile in natura.
La reazione di idrolisi è la seguente:
- 2 H2O + SO2Cl2 → 2 HCl + H2SO4
con produzione di acido cloridrico e acido solforico.
Alla temperatura di 100 °C inizia a decomporsi in cloro e anidride solforosa.
[modifica] Sintesi
Il cloruro di solforile viene sintetizzato, in condizioni controllate di pressione e temperatura, a partire da anidride solforosa e cloro gassosi utilizzando un catalizzatore come il carbone attivo:
- SO2 + Cl2 → SO2Cl2
Il prodotto impuro può essere purificato per distillazione frazionata.
[modifica] Usi
Il cloruro di solforile è utilizzato nella sintesi chimica in qualità di fonte di cloro, più pratico e maneggiabile rispetto all'alogeno. I suoi usi principali riguardano la formazione di α-alogenuri di composti attivati dalla presenza di carbonili (R2C=O) o solfossidi (R2S=O), ma anche di cloroderivati di altri composti quali gli idrocarburi e gli epossidi. SO2Cl2 è anche in grado di reagire con gli alcoli producendo cloruri alchilici.
In ambito industriale viene principalmente utilizzato per la produzione di pesticidi e nell'industria tessile per evitare il restringimento della lana.