Edith Jacobson
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Edith Jacobson (Haynau, 10 settembre 1897 - Rochester, 8 dicembre 1978) è stata una psicoanalista statunitense di origine tedesca.
Imprigionata dalle autorità del regime nazista, nel 1941 fuggì negli Stati Uniti dove poté esercitare la sua professione. È conosciuta per i suoi lavori sul sé e sulla depressione; nel 1964 infatti scrisse Il sé e il mondo oggettuale.
Jacobson dà un importante definizione di identità, vista come consapevolezza di sé o sentimento di sé. Studia infatti l'ontogenesi della crescita dell'infante dividendo i primi anni di vita in alcune fasi:
- Fase dell' indifferenzazione, caratterizzata dal narcisismo primario in sui il sé è "psicofisiologico indifferenziato". I processi fisiologici sono indipendenti da stimolazioni sensoriali esterne.
- Fase delle risposte a pulsioni esterne, in cui inizia una differenziazione tra libido e aggressività. sono presenti fantasie di fusione e di frustazione.
- Fase della separazione-individuazione, si ha un iniziale immagine di sé.
- Fase della costanza dell'oggetto, durante il quarto e quinto anno di vita.
- Fase di latenza.
- Adolescenza.