Discussione:Pascalina
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Attenzione al secondo paragrafo. anche se concettualmente è giusto il discorso sul riporto, non è molto corretto
insistere su unità, decine, centinaia, ... sistema decimale.
Pascal sviluppò la sua macchina per aiutare il padre, intendente di Finanza, a tenere la propria contabilità. Quindi la prima Pascalina funzionava con il sistema monetario francese dell'epoca (franchi, soldi e denari) che era tutt'altro che decimale.
Poiché un franco valeva venti soldi e un soldo dodici denari, nella Pascalina la prima ruota dentata a destra (denari) aveva dodici posizioni, la seconda (soldi) aveva venti posizioni, tutte le successive (franchi) erano decimali.
Una situazione simile si ripropone, pochi anni dopo, nella prima calcolatrice italiana, donata da Burattini al granduca di Toscana. Burattini riprende molte idee da Pascal, con cui era in rapporti epistolari, ma non il riporto. Egli costruì una macchina, molto piccola e graziosa, adatta a contare in tutti i sistemi monetari esistenti. Quindi ci sono molte ruote con un numero di denti non-decimale, per contare le più strane monete frazionarie, più alcune ruote decimali per contare le monete intere. Ovviamente, sarebbe stato troppo complesso inserire un meccanismo di riporto variabile.