Savoia-Marchetti S.M.82
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Savoia-Marchetti S.M.82 "Marsupiale" | |
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Descrizione | |
Ruolo | bombardiere, aereo da trasporto |
Equipaggio | |
Primo volo | 1938 |
Entrata in servizio | 1938 |
Costruttore | Savoia-Marchetti |
Dimensioni | |
Lunghezza | 22.9m |
Apertura alare | 29.68m |
Altezza | 6m |
Superficie alare | 118.6m² |
Pesi | |
A vuoto | 10550 kg (con motori Pratt & Whitney: 12100) |
Carico | 17820 kg (con motori PW: 18700) |
Massimo al decollo | kg |
Propulsione | |
Motore | 2 Alfa 128 (poi sostituiti con Pratt & Whiteny "Twin Wasp") |
Potenza | 860 CV (per i PW: 1215 CV) |
Prestazioni | |
Velocità massima | 370 km/h (381 con motori PW) |
Autonomia | 3000 km |
Tangenza | 6000 m |
Armamento | |
Mitragliatrici | 4 in totale di cui:
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Altro | 4000 kg di bombe |
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Progetto:Aviazione |
Il Savoia-Marchetti S.M.82 Marsupiale è stato uno dei più longevi veivoli dell'Aeronautica Militare Italiana, essendo stato in servizio dal 1938 al 1960. Il "Marsupiale" è un veivolo sviluppato per compiti di trasporto, a partire dal SM.75, ma poi è stato impiegato anche come bombardiere. Nel 1939 l'SM.82 conquistò il primato mondiale di velocità sui 10.000 km con una media di 236.97 km/h.
[modifica] Versioni
Al SM.82 non furono apportate modifiche di rilievo nel periodo bellico, escludendo le necessarie modifiche alla versione da trasporto per l'impego come bombardiere. Dopo la guerra gli originari motori Alfa 128 furono sostituiti con più potenti Pratt & Whitney "Twin Wasp".
[modifica] Impiego
Il SM.82 fu impiegato come bombardiere nella Seconda Guerra Mondiale già dall'estate del 1940 per incursioni su Gibilterra, su Alessandria d'Egitto e sulle raffinerie di Manama nel Golfo Persico. Nella conquista delle isole ioniche dai Marsupiali furono effettuati lanci di paracadutisti. Invece come aereo da trasporo fu impiegato su tutti i fronti di guerra dove combatterono truppe italiane. Invece come aereo da trasporto accompagnò le forze armate italiane su tutti i fronti Le caratteristiche dell'S.M.82 interessarono la Luftwaffe, che nel 1941 ne ordinò 110 esemplari, di cui 45 consegnati prima dell'armistizio (Savoia Staffel); questi, assieme ai velivoli sequestrati dopo la resa dell'Italia, furono utilizzati con successo in tutti i teatri oprativi, in particolare sul fronte russo.