Repubblica Araba dello Yemen
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Lingua Ufficiale | Arabo | |
Capitale | San'a | |
Superficie | 195.000 km² | |
Popolazione (Luglio 1990) | 7.160.981 | |
Densità | 36 km² | |
Valuta | 1 Rial Yemenita = 100 fils (1975-1990); 1 Rial Yemenita = 40 buqshas (bogaches) (1963-1975) |
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Fuso Orario | UTC +3 | |
Inno Nazionale | Saluto Reale |
La Repubblica Araba dello Yemen (in Arabo: الجمهوريّة العربية اليمنية [al-Jamhūrīyah al-`Arabīyah al-Yamanīyah]) era una nazione esistita dal 1962 al 1990, situata nella parte meridionale della Penisola Arabica. Lo stato era conosciuto anche come Yemen del Nord.
[modifica] Storia
Le origini di questo stato risalgono alla caduta dell'Impero Ottomano avvenuta nel 1922, tuttavia lo Yemen aveva raggiunto l'indipendenza già nel 1918. Ai tempi il nome dello stato era Regno Mutawakkilite dello Yemen la cui forma di governo era appunto la monarchia. Il 27 settembre 1962 però, un gruppo di nazionalisti arabi, ispirati alla Repubblica Araba Unita e guidati da colui che sarebbe diventato il primo presidente della Repubblica Araba dello Yemen, Gamal Abdul Nasser, occuparono la capitale San'a e fecero abdicare il sovrano: Re Muhammad al-Badr; dando vita alla Repubblica Araba dello Yemen. Questo colpo di stato, segnò l'inizio di una guerra civile che durò fino al 1967 e che vide la Repubblica Araba Unita (situata nell'Egitto di allora), prendere le difese della neonata repubblica; mentre a favore del vecchio stato monarchico vi erano l'Arabia Saudita e la Giordania. Nel 1967, con il ritiro delle truppe egiziane, il conflitto ebbe fine e l'anno successivo vide la fine dell'insediamento a San'a della famiglia reale, con la seguente riconciliazione delle fazioni oppositrici. Nel 1970 anche l'Arabia Saudita riconobbe la Repubblica Araba dello Yemen. Questa nazione ebbe fine nel 1990 con l'unione con la Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, andando così a formare quella che è l'attuale Repubblica dello Yemen.