Sviamento di potere
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Lo Sviamento di potere è una figura sintomatica dell'eccesso di potere che può risultare da un atto amministrativo emanato dalla Pubblica amministrazione.
[modifica] Definizione
L'atto amministrativo ha una sua specifica causa prevista dal legislatore che non può essere derogata dalla pubblica amministrazione nel suo agire, pur nei suoi margini di discrezionalità. Quando l'atto non rispetta il vincolo rappresentato dalla causa tipica dell'atto si realizza l'eccesso di potere. Una delle figure tipiche con cui si realizza questo è lo sviamento di potere.
Lo sviamento di potere è una delle figure sintomatiche dell'eccesso di potere e si realizza quando l'autorità amministrativa usa il potere attribuitole per raggiungere uno scopo diverso da quello stabilito dalla legge, deviando, per così dire, dai binari prestabiliti dalla legge.
Lo sviamento si realizza sia quando un atto di amministrazione è posto in essere per fini privati dal responsabile dell'atto, sia quando i fini sono di natura pubblica, ma comunque diversi da quelli espressamente previsti dalla legge.
Un esempio è dato dal caso di un impiegato della pubblica amministrazione trasferito ad altro incarico per una delle cause prevista dalla legge, quando invece il motivo sottostante è dato dall'incompatibilità con il suo superiore gerarchico.
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