Automatic for the People
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Automatic for the People è l'ottavo album della discografia dei R.E.M..
Automatic for the People | ||
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Artista | R.E.M. | |
Tipo album | Studio | |
Pubblicazione | 6 ottobre 1992 | |
Durata | 48 min: 52 sec | |
Dischi | 1 | |
Tracce | 12 | |
Genere | Rock | |
Etichetta | Warner Brothers | |
Produttore | Scott Litt e R.E.M. | |
Registrazione | a Bearsville, New York. |
R.E.M. - cronologia | ||
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Album precedente Out of Time (1991) |
Album successivo Monster (1994) |
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[modifica] Il disco
Si tratta di uno dei lavori del gruppo musicale originario della Georgia che hanno riscosso maggior successo commerciale.
Uscito nel 1992, a solo un anno di distanza da Out of Time e introdotto dall'enigmatico primo singolo Drive, è considerato il lavoro più intimista, riflessivo,e secondo molti, uno dei dischi che più parla della morte.
Tra le canzoni più belle ed intense va certamente ricordata Try not to breathe. Parla di una persona anziana che, morente, chiede di poter cercare di non respirare perché ha vissuto una vita piena (this decision is mine, i lived a full life) e vuole che la persona a cui si rivolge ricordi i suoi occhi (and these are the eyes that I want you to remember), ricordi per lui, ricordi lui.
Molto più leggera almeno musicalmente è The sidewinder sleeps tonite, che nel titolo ricorda una canzone di decenni prima (The lion sleeps tonight) e che in puro stile R.E.M. parla di moltissime cose, tra cui un senzatetto che riceve chiamate in una cabina.
Altra canzone molto intensa è Everybody hurts, fortunato singolo, che in un certo senso è complementare a Try not to breathe. Stipe qua si rivolge infatti a qualcuno, probabilmente un giovane, che si trova in difficoltà, estrema, al punto da pensare di non voler più vivere (When you're sure you've had enough of this life) e dice, in modo diretto e senza perifrasi di tenere duro (hold on), confidarsi con gli amici, ricorda che non si è soli (everybody hurts sometimes, everybody cries. And everybody hurts sometimes).
Sweetness follows è una delle canzoni più intense dell'intera discografia dei quattro georgiani, centrata sulla morte dei genitori.
Ancora morte e ricordo nella successiva Monty got a raw deal, dedicata a Montgomery Clift, attore degli anni '50 che quando la sua omosessualità fu resa nota non riuscì a trovare più contratti.
Dopo la rabbiosa Ignoreland, scagliata con disgusto verso l'America di Reagan e Bush padre (che nel 1992 verrà sconfitto da Clinton poco dopo l'uscita del disco) e Star me kitten, forse l'unico momento basso del disco, la triade finale è costituita da ottimi pezzi.
Man on the moon è dedicata ad Andy Kaufman, attore comico molto trasgressivo dei primi anni '70, morto molto giovane ma si dilata sino a includere molti elementi della giovinezza dei R.E.M..
Nightswimming è forse la canzone dei R.E.M. con il testo più poetico, parla di ricordi, di come da giovani è più facile fare cose difficili e di come è bello nuotare di notte, nudi, nei laghi in estate.
La conclusiva Find the river è un altro inno alla bellezza ed importanza di trovare ciò che si cerca, cercare ciò che si è, anche quando questo non è semplice, non è comune.
[modifica] Formazione
[modifica] Lista tracce
- Drive - 4:31
- Try not to breathe - 3:50
- The sidewinder sleeps tonite - 4:06
- Everybody hurts - 5:17
- New Orleans instrumental no. 1 - 2:13
- Sweetness follows - 4:19
- Monty got a raw deal - 3:17
- Ignoreland - 4:24
- Star me kitten - 3:15
- Man on the Moon - 5:13
- Nightswimming - 4:16
- Find the river - 3:50