Benetton (azienda)
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Benetton | |
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Tipologia: | Società per azioni |
Fondazione: | nel 1965 |
Sede sociale: | Ponzano Veneto, TV |
Slogan: | United Colors of Benetton |
Persone chiave: |
Luciano Benetton, presidente |
United Colors of Benetton |
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Dipendenti: (2005): | 7.987 |
Sito web: | www.benettongroup.it |
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La Benetton è un'azienda italiana che si occupa di abbigliamento. È presente in 120 paesi del mondo, e controlla diversi marchi:
- United Colors of Benetton
- Undercolors of Benetton
- Sisley
- Playlife
- Killer Loop
L'azienda produce oltre 110 milioni di capi l'anno.
L'attività è suddivisa in due aree gestite in maniera separata:
- abbigliamento casual e sportivo più accessori e scarpe
- vendite di materie prime, semilavorati, servizi industriali e pubblicitari e dai proventi ed oneri immobiliari
Il gruppo deve la sua notorietà mondiale sia al modello di distribuzione adottato, molto innovativo per l'epoca, sia alle campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani, che più volte hanno fatto discutere.
Il Gruppo Benetton (guidato fino al 13 novembre 2006 dall'amministratore delegato Silvano Cassano) fa capo alla società finanziaria della Famiglia Benetton, Edizione Holding, il cui numero uno è Gianni Mion.
Indice |
[modifica] Storia
L'azienda Benetton è stata fondata nel 1965 a Ponzano Veneto (Treviso) dalla famiglia Benetton. Nel 1968 viene inaugurato il primo negozio Benetton all'estero a Parigi.
Nasce il marchio "Jean West" (1972). Alla fine degli anni '70, l'azienda esporta il 60% della produzione. Nel 1978 è divenuta una società a responsabilità limitata.
Il primo negozio a New York viene inaugurato nel 1980, in Madison Avenue. Segue il primo negozio a Tokyo (1982).
Il gruppo entra nella Formula 1 sponsorizzando la squadra Tyrrel. Tre anni dopo si costituisce il team Benetton Formula Limited, dopo l'acquisizione della Toleman. La squadra viene acquisita nel 2000 dalla Renault.
Nel 1985 ha adottato il nome Benetton Group s.p.a.. Nello stesso anno la pubblicità dell'azienda conquista il Grand Prix de la Publicité Presse Magazine e il Grand Prix de la Communication Pubblicitaire.
Tra il 1986 e il 1989 il gruppo si quota alle borse di Milano, Francoforte e New York.
Nel 1987 nasce la Fondazione Benetton Studi e ricerche e viene istituito il Premio internazionale Carlo Scarpa.
Nascono le prime licenze in Cina e in India (1991) e la rivista Colors, venduta in una trentina di paesi e scritta in 4 lingue diverse.
[modifica] Critiche
Secondo la "Guida al vestire critico", Centro nuovo modello di sviluppo, 2006, Edizione missionaria italiana "Benetton ottiene parte dei suoi prodotti da terzisti localizzati in Cina, paese che vieta ogni libertà sindacale".
[modifica] Attività di pressione sul potere politico e sui media
Secondo la "Guida al vestire critico", Centro nuovo modello di sviluppo, 2006, Edizione missionaria italiana "Benetton Group Spa [è] posseduta per il 67% dalla famiglia Benetton attraverso la società Edizione Holding". Inoltre, la stessa fonte riporta che "Il 16 aprile 2003 si è concluso il processo promosso da Benetton contro Riccardo Orizio, giornalista del Corriere della Sera che [...] aveva pubblicato un servizio sulla presenza di lavoro minorile alla Bermuda e alla Gorkem Spor Giyim, due fabbriche turche che producevano abbigliamento a marchi Benetton". Il tribunale "ha condannato Orizio a 800 euro di multa". A tal proposito si consulti anche il Corriere della Sera in data 12 ottobre 1998 e 21 maggio 2003.