Chiesa di Santa Maria della Salute
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La Chiesa di Santa Maria della Salute è una delle chiese monumentali di Napoli.
Le origini dell'edificio di culto risalgono al 1586.
I Complaterai della Concezione dei Cappuccini edificarono una chiesa fuori le mura della città, che fu poi affidata ai Padri Agostiniani. In seguito, passò ai Padri della Chiesa di San Giovanni a Carbonara; ma anche quest'ordine religioso durò poco tempo. Il 25 gennaio dello stesso anno, i fratelli Ruperto e Marco Pepe, Benigno e Ruperto Ruperti, assieme ad alcuni Complateari presentarono all'Arcivescovo di Napoli, una supplica affinché il complesso fosse affidato ai Francescani Minori Riformati della Croce di Palazzo; questi, durante gli anni successivi, modificarono ed ampliarono la struttura.
La chiesa ha subito vari rimaneggiamenti che le hanno sottratto parte della bellezza originaria. Nonostante tutto, sono ancora da ammirare le due cappelle affrescate; una delle quali è completamente dedica alla vita di Sant'Alessio, ciò che resta delle opere di Malavito, le antiche epigrafi, gli altari in marmi policromi. Di Onofrio Palumbo sono rimaste due tele e una tavola lignea rappresentante la Vergine della Salute.
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