Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi
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La Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi (altrimenti conosciuta come Chiesa di Santa Teresa al Museo o Chiesa della Madre di Dio) è una chiesa di Napoli ubicata in via S. Teresa degli Scalzi, l'ampia strada aperta tra il 1806 ed il 1815 per congiungere il centro antico della città con la zona di Capodimonte.
Indice |
[modifica] Cenni storici
La chiesa (iniziata nel 1604 e consacrata al culto nel 1612) è stata voluta dai Carmelitani Scalzi principalmente grazie alle offerte raccolte da Pietro della Madre di Dio, predicatore carmelitano spagnolo e seguace di Santa Teresa d'Avila.
[modifica] Esterno
Il progetto per l'edificazione della chiesa e dell'annesso convento fu affidato a Giovan Giacomo di Conforto, mentre la facciata fu disegnata da Cosimo Fanzago nel 1652 con due ststue in stucco che raffigurano Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce.
A causa dell' abbassamento stradale e per raccordare la strada di nuova realizzazione e l'ingresso del tempio, nel 1835 fu realizzata una doppia rampa di gradini.
[modifica] Interno
L' interno a Croce latina, a navata unica con cappelle, sono consevate opere di molti scultori e pittori del periodo barocco, tra questi Paolo De Matteis e l'artista di orgine fiamminga Niccolò De Simone, un sepolcro di Tito Angelini, delle statue di Domenico Antonio Vaccaro, busti di Matteo Bottigliero, Angelo Viva, e alcune decorazioni di Costantino Marassi.
In particolare, la seconda cappella a sinistra presenta decorazioni pittoriche di Battistello Caracciolo (risalenti al periodo 1616-1620) e raffiguranti Storie dell'Ordine Carmelitano; del 1613 sono invece gli affreschi di Belisario Corenzio della quarta cappella a destra, con l' Assunzione della Vergine tra i cori d'Angeli.
Il pittore Giacomo del Po eseguì nei primi anni del Settecento le due grandi tele poste ai lato della crociera del transetto, (la Battaglia di Praga e la Fuga in Egitto) ed alcune finte cornici scenografiche rappresentanti Virtù e Angeli poste come ornamento architettonico dei dipinti stessi.
Nella chiesa vi è l'unica testimonianza aristica in una chiesa napoletana di un esponente della dinastia degli Asburgo, vale a dire la scultura che raffigura l'imperatore Carlo VI eseguita da Giacomo Colombo nel 1715.
[modifica] La Cappella di Santa Teresa d'Avila
La Cappella di Santa Teresa D'Avila rappresenta certamente uno dei più rilevanti esempi di ambiente secentesco nella città di Napoli.
Fu disegnata da Cosimo Fanzago nel 1640 e il disegno originale è tuttora pressoché intatto se si eccettua la statua della santa, di fattura molto più moderna e alquanto incongrua per l'ambiente.
La cappella presenta un'articolata decorazione a intarsi in marmo commesso sia sulle pareti che sul pavimento, un elegante cancelletto in ottone, sculture in stucco e due dipinti di Ippolito Borghese.
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