Il coraggio
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Titolo originale: | Il coraggio |
Paese: | Italia |
Anno: | 1955 |
Durata: | 95' |
Colore: | B/N |
Audio: | sonoro |
Genere: | commedia |
Regia: | Domenico Paolella |
Soggetto: | Augusto Novelli |
Fotografia: | Mario Fioretti |
Montaggio: | Gisa Radicchi Levi |
Musiche: | Carlo Savina |
Si invita a seguire lo schema del Progetto Film |
Film del 1955 diretto da Domenico Paolella e prodotto dalla D.D.L. (Dino De Laurentiis).
[modifica] Soggetto
Aristide Paoloni (Gino Cervi) è un industriale tessile che naviga in cattive acque, con l'originale "hobby" di salvare la vita a chiunque tenti il suicidio gettandosi nel Tevere, non nascondendo, in tali circostanze, anche un tantino di protagonismo. Sono già 24 le persone che egli ha salvato dalle acque del fiume, e un giorno accade che il suo venticinquesimo salvataggio gli cambia letteralmente la vita: l'aspirante suicida di turno, Gennaro Vaccariello (Totò), è un povero diavolo che poco dopo, presentatosi a casa sua, in virtù del salvataggio pretende di essere ospitato e mantenuto con l'intera famiglia, costituita da ben sei figli e dall'anziano zio, bersagliere a riposo non tanto sano di mente che crede di essere ancora sotto le armi. Paoloni, sia pur a malincuore, è costretto a cedere, innanzitutto per non compromettere la sua reputazione essendo candidato alle prossime elezioni politiche, ed anche perché è preoccupato che possa venire a galla una relazione che egli ha con una donna senza scrupoli che pensa soltanto a spillargli ripetutamente soldi. L'atmosfera casalinga è letteralmente stravolta dalla presenza della nuova e numerosa famigliola, e la convivenza non è delle più facili. In seguito, però, Paoloni si renderà conto dei benefici che ne deriveranno, inaspettatamente, da questa forzata "ospitalità ": l'intraprendente Gennaro, infatti, si rivelerà tutt'altro che un approfittatore, anzi si prenderà letteralmente cura delle sorti della famiglia. In primis, Vaccariello scopre la relazione segreta di Paoloni, e decide di intervenire direttamente per risolvere la questione: si presenta al cospetto dell'amante spillasoldi fingendosi un ricco sudamericano in cerca di moglie e, con un inganno, la liquida facendola imbarcare su un aereo per il Venezuela senza che ella possa più far ritorno; casualmente, recupera anche un assegno di cinque milioni di lire che la donna aveva ottenuto da Paoloni con il pretesto di dover acquistare la casa nella quale ella viveva. Nel frattempo, al fine di evitare ulteriori problemi di convivenza fra le due famiglie, Gennaro si è trasferito, insieme ai figli, proprio nell'azienda di Paoloni, e qui una notte scopre, origliando dietro una porta, che il segretario del suo "benefattore" fa il doppio gioco: quest'ultimo, infatti, da tempo è al soldo di un concorrente, al quale rivela tutte le offerte di Paoloni per ottenere degli appalti, facendogli puntualmente perdere le relative aggiudicazioni. Gennaro comprende così che l'infedele segretario è l'unico responsabile del tracollo del suo stesso principale: dopo che questi è andato via, apre la busta e modifica l'offerta facendo sì che l'importo sia inferiore di quel poco che basta per vincere l'appalto. Il giorno dopo, al momento dell'aggiudicazione, Paoloni, ignaro di tutto, assiste soltanto all'offerta del suo concorrente e, ormai convinto di aver perso tutto, va subito via senza neppure attendere la lettura della sua offerta ed il relativo esito. Ritiratosi in casa, credendosi ormai finito, in preda alla disperazione decide di togliersi la vita; Gennaro, corso da lui per dargli la notizia dell'esito positivo dell'appalto, riesce fortunatamente ad impedirglielo in extremis. Ed è qui che Paoloni, davanti ai familiari ed ai suoi dipendenti, viene messo al corrente di tutto quel che Gennaro ha fatto per lui. Persino l'infedele segretario, sfrontatamente, si presenta per complimentarsi con il suo principale ma Gennaro, con l'ausilio dei figli, lo caccia via in malo modo e lo fa licenziare in tronco. Il conseguente lieto fine è che i due diventeranno soci in affari e, per giunta, persino consuoceri grazie all'amore sbocciato fra il primogenito di Gennaro e l'unica figlia di Paoloni...
[modifica] CuriositÃ
L'interprete principale, Totò, è stato anche produttore del film, salvo lasciare la società di produzione in seguito all'insuccesso commerciale del medesimo.