L'anello del Nibelungo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'anello del Nibelungo | |
Titolo originale: | Der Ring des Nibelungen |
Lingua originale: | tedesco |
Musica: | Richard Wagner |
Libretto: | Richard Wagner |
Fonti letterarie: | Vari miti e saghe medievali nordiche, tra cui: Saga dei Volsunghi, Edda, Nibelungenlied, Storia di uno che se ne andò in cerca della paura (fiaba dei fratelli Grimm) |
Atti: | 3 giornate e un prologo |
Epoca di composizione: | 1848-1874 |
Prima rappresentazione: | Il ciclo completo delle quattro opere della Tetralogia venne rappresentato per la prima volta a Bayreuth dal 13 al 17 agosto 1876 |
Teatro: | Bayreuth, Festspielhaus |
Prima rappresentazione italiana: | 14-18 aprile 1883 |
Teatro: | Venezia, Teatro La Fenice |
Visita il Caffè Sinfonico |
L'anello del Nibelungo (Der Ring des Nibelungen) è una serie di quattro opere liriche di Richard Wagner.
Esse costituiscono un continuum narrativo e raccontano una vicenda che si svolge nell'arco di tre giornate e un prologo:
- L'oro del Reno (prologo)
- La Valchiria (primo giorno)
- Sigfrido (secondo giorno)
- Il crepuscolo degli dei (terzo giorno)
Wagner compose la musica e scrisse il libretto delle quattro opere nel corso di 26 anni, dal 1848 al 1874; un periodo tanto lungo che sono molteplici e a volte contrastanti le influenze e suggestioni culturali e sociali che si mostrano nelle quattro parti della tetralogia.
Non tanto però da escludere che si possano individuare nel complesso delle ben definite linee portanti.
Per una più estesa informazione sulla trama si rinvia alle sezioni specifiche delle quattro parti.
[modifica] Linee portanti
In primo luogo la genesi del progetto risale al 1848, anno di fermenti rivoluzionari in tutta europa (nei quali lo stesso Wagner fu coinvolto); è quindi in un ambiente fortemente politico che il primo abbozzo si forma.
In tale ottica è preminente la figura di Wotan: inizialmente inconsapevole artefice della rovina propria e del suo mondo (l'inganno nei confronti dei giganti Fasolt e Fafner e quello ai danni del nano Alberich per sottrargli l'oro del Reno), in seguito sempre più consapevole della necessità di tale caduta fino alla conclusione tragica e inevitabile del crepuscolo degli dei che ristabilisce un nuovo ordine.
Innegabilmente vi è in ciò una critica, anche politica, ai valori e alle strutture della socità contemporanea (si ricordi che si parla innanzitutto dei primi anni e tale tematica non è altrettanto forte, ad esempio, nel Sigfrido). In particolare molti critici hanno visto nella maledizione legata al possesso dell'oro un attacco ai valori della società borghese e lo stesso Wagner fu all'inizio incerto tra crollo e rafforzamento del potere di Wotan.
Fu negli anni successivi che altre influenze portarono l'autore ad una visione diversa che si manifesta prevalentemente nel Sigfrido dove la figura eroica e ingenua (si potrebbe dire pura) dello stesso Sigfrido diviene lo specchio di quella altrettanto eroica ma sempre più tragica di Wotan. È la forza dell'amore e del rinnovamento che ad esso si lega che pare, in questa parte dell'opera, in grado di riparare ai danni provocati dall'avidità del vecchio ordine. Non a caso la tetralogia è stata paragonata ad una sinfonia in quattro movimenti in cui questo terzo farebbe la parte dello scherzo.
Tuttavia, al momento della composizione di tale parte, la conclusione dell'opera era già stata concepita (e in parte scritta) da Wagner e, inevitabilmente, conduceva al crepuscolo degli dei e alla morte dell'eroe (La morte di Sigfrido era il primo titolo cui il compositore aveva pensato).
Opere di Richard Wagner Le nozze - Le fate - Il divieto d'amare - Rienzi - L'olandese volante - Tannhäuser - Lohengrin - L'anello del Nibelungo: L'oro del Reno, La Valchiria , Sigfrido, Il crepuscolo degli dei - Tristano e Isotta - I maestri cantori di Norimberga - Parsifal Accedi al Portale Musica | Caffè sinfonico |