Maria Grazia Laganà
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Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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On. Maria Grazia Laganà Fortugno | |
Luogo di nascita | Locri |
Data di nascita | 17 maggio 1959 |
Titolo di studio | Laurea in medicina e chirurgia |
Professione | Medico ospedaliero |
Partito | ![]() |
Legislatura | XV |
Gruppo | L'Ulivo |
Coalizione | L'Unione |
Incarichi parlamentari | |
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Maria Grazia Laganà (Locri, 17 maggio 1959) è una donna politica italiana. Laureata in medicina e chirurgia, è medico ospedaliero.
È vedova di Francesco Fortugno, già vice presidente della Regione Calabria ucciso dalla 'Ndragheta il 16 ottobre 2005.
A seguito della morte del marito, dirigente medico e uomo politico calabrese, esponente della Margherita, Maria Grazia Laganà viene eletta deputato a seguito delle elezioni politiche del 2006, candidata nella lista dell'Ulivo nella circoscrizione Calabria.
Nel corso della legislatura, il 10 novembre 2006 entra a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare.
[modifica] Procedimenti giudiziari
Il 27 febbraio 2007 è stata iscritta nel registro degli indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione ad appalti nel settore della sanità. Tale avviso di garanzia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria è da mettere in relazione alle indagini sulle infiltrazioni mafiose nell'ASL di Locri, di cui Laganà è stata vicedirettrice. L'accusa riguarda l'acquisto, non concluso, di una fornitura di farmaci per l'Azienda ospedaliera dalla casa farmaceutica Medinex, per un importo di circa 200 mila euro.
Nel corso dell'interrogatorio, svoltosi il successivo 3 marzo, la Laganà si è avvalsa della facoltà di non rispondere, facendo dichiarazioni spontanee e presentando una memoria, nella quale si sostiene che dato l'incarico occupato all'interno dell'ASL, non aveva alcun potere di intervento sugli acquisti di farmaci e viene sollevata una questione di competenza fuzionale e territoriale: funzionale, in quanto si sostiene che non ci siano connessioni con la mafia, e territoriale, in quanto il provvedimento è stato emesso dalla DDA di Reggio Calabria.