Discussioni progetto:Matematica/Manuale di stile
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[modifica] Simboli per gli insiemi numerici
A seguito della discussione su Progetto Matematica propongo di utilizzare i caratteri Unicode nel testo normale piuttosto che il grassetto. Questi caratteri coprono i principali insiemi scritti in modo particolare. Per gli altri penso basti usare semplicemente le lettere maiuscole (ad esempio , B(0,1) per la bolla unitaria ecc.). --_DamnIt_ 10:25, 25 set 2006 (CEST)
- Io sono per usare il blackboard bold sulle lavagne, e il "true bold" altrove: preferisco R a tutto il resto... Però preferisco il carattere unicode al png, quando possibile. --zar-(dimmi) 14:57, 25 set 2006 (CEST)
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- Sul computer che uso al momento (che non è il mio) i BB in maggior parte non me li visualizza. Sarei comunque a favore di un po' di uniformità. Forse il grassetto sarebbe una soluzione più sicura, e più semplice per gli autori meno esperti. --“Ricordati…” 14:21, 26 set 2006 (CEST)
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- Da un punto di vista tecnico comunque, sarebbe preferibile usare sempre il <math>. Ricordo che se n'era già discusso, ma non se si fosse arrivati ad un risultato. --“Ricordati…” 14:38, 26 set 2006 (CEST)
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- Indipendentemente dai gusti (e dalle diverse visualizzazioni sui browser), IMHO alternare R a
può creare confusione (soprattutto agli inesperti). Inoltre usare sempre il PNG è la scelta che predilige il rigore all'estetica, nonché la compatibilità con altri software in caso di export. I caratteri unicode potevano essere un buon compromesso ma non ne sono piu' cosi' sicuro ... --_DamnIt_ 10:29, 29 set 2006 (CEST)
- Indipendentemente dai gusti (e dalle diverse visualizzazioni sui browser), IMHO alternare R a
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- Concordo. --“Ricordati…” 10:46, 29 set 2006 (CEST)
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[modifica] Quantificatori
Visto il carattere divulgativo di Wikipedia, suggerirei di evitare l'uso dei quantificatori, che per i meno esperti possono risultare un po' criptici, e di scrivere invece "esiste" ecc. per esteso. Che ve ne pare, si può integrare come indicazione nel manuale di stile? --“Ricordati…” 10:09, 29 set 2006 (CEST)
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- Io invece non sono d'accordo. A questo punto, eliminiamo anche il fattoriale... Un conto è specificare i quantificatori nel testo, ma una formula è una formula. -- .mau. ✉ 12:31, 14 dic 2006 (CET)
[modifica] Punteggiatura
Sul manuale è riportato
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«Nel caso di scrittura di formule in linea, i simboli di interpunzione devono essere posti al di fuori della formula»
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e come scritto dopo ciò produce un effetto di questo tipo ,
. A mio parere è più gradevole inserire la punteggiatura nel tag e separarla con uno spazio dal resto del testo tramite il comando "\ ":
(codice usato <math>a=4,\ b=2</math>). --_DamnIt_ 10:42, 29 set 2006 (CEST)
- In realtà, si dovrebbe fare così: a = 4, b = 2, come si fa quando si scrive in TeX (invece di a = 4,b = 2). --zar-(dimmi) 19:29, 29 set 2006 (CEST)
[modifica] teoremi
Non bisognerebbe anche dettare uno schema per i teoremi, ad esempio ci sono alcuni teoremi famosi che è giusto che abbiamo una pagina dedicata a loro altri che invece pure andando scritti col loro nome specifino possono trovare spazio in una pagina di un'altro argomento maggiore. in questi ultimi casi inoltre, non sarebbe consigliabile creare un template apposta per evidenziarli dal resto del testo; e poi come esporli in maniere che tesi e ipotesi siano ben evidenti del tipo se... allora..., o con costruzioni meno banali? Importante sarebbe anche fare seguere quando possibile anche una dimostrazione chiara comprensibile e commentata.--PersOnLine 19:19, 15 ott 2006 (CEST)
[modifica] Numerazione delle formule
Mi sono trovato a dover numerare delle formule ed ho scritto:
<div style="text-align:center;"> {| | math>1+1=\frac{1}{2}</math> | width="100px" align="right" | <math>(1)\,\!</math> |} </div>
Che appare così:
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ma ad esempio si potrebbe scrivere così:
{| | width="100%" align="center" | <math>1+1=2\.\!</math> | <math>(2)\,\!</math> |}
Che apparirebbe:
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Domande:
- Da inserire nel manuale di stile? (Io credo che sia utile)
- Ci sono proposte alternative o più semlici dell'uso della tabella?
- delle 2 quale preferite?
- la (1) perché:
- con risoluzione dello schermo molto alta il numero potrebbe essere troppo lontano dalla formula e confondere il lettore
- La (2) perché:
- è più simile a quanto si vede di solito nei libri di testo/articoli di riviste.
- La (3) ?
- la (1) perché:
- Numerare tutte le formule?
- -1 Assolutamente NO, solo quelle a cui ci si riferisce nel testo.
- Mettere un link interno che punti alla formula
- +1 mi piacerebbe ma non so come fare
- Usare una numerazione tipo (capitolo.paragrafo.formula)?
- -1 No per la maggior parte degli articoli è sufficente una numerazione semplice (numeroformula)
- Usare un template?
--Ede 11:07, 22 nov 2006 (CET)
Numerare le formule e riferirsi all'Eq. 4 fa molto libro di testo ma, a mio personalissimo avviso, sarebbe da sconsigliare fortemente. Infatti numerare le formule incoraggia uno stile di scrittura estremamente tecnico e difficilmente comprensibile a chi non sia del campo. Per lo stesso motivo non siamo soliti numerare le figure o le tabelle. Secondo me è più utile se si cerca di fare uno sforzo e si scrive una voce senza formule numerate. --J B 11:29, 22 nov 2006 (CET)
- Sono d'accordo con JB (in parte), spiegare le formule una per una mentre si scrivono è preferiblie, tuttavia se nei libri di testo si usa numerarle è per motivi di chiarezza e sinteticità (a mio parere un discorso sintetico è sempre preferibile). Aggiungo che se in una voce ci sono molte formule (e da qui l'esigenza di numerarle) è o dovrebbe essere per un approfondimento dell'argomento, e nell'approfondimento potrebbe essere preferibile usare un linguaggio e un'impostazione del testo adeguati ai testi scientifici. --Ede 12:20, 22 nov 2006 (CET) P.S. Scrivere di argomenti scientifici in forma divulgativa è difficile, e se non si ha talento,come nel mio caso, si rischia di rendere le cose più complicate di quello che sono. Preferisco utilizzare un linguaggio (quello a cui è abituato un laureando in fisica) che conosco bene e che mi permetta di essere chiaro (e corretto spero) almeno per qualcuno (magari nel frattempo imparo a scrivere meglio).
Appunto, il linguaggio a cui è abituato un laureando in fisica è incomprensibile a chiunque altro :-). La stessa cosa si può dire per tutti i linguaggi tecnici di ogni disciplina. Dato che questa è un'anciclopedia e non un libro di testo io preferirei avere voci che siano, in linea di principio, leggibili da tutti. Per le trattazioni specialistiche penso che wikibooks sarebbe più adatto. --J B 09:30, 23 nov 2006 (CET)
Sono abbastanza d'accordo con la numerazione delle formule (la (2) in ogni caso) però stiamo attenti a non abusarne. A mio parere sarebbe meglio limitare allo stretto indispensabile le formule numerate perché a differenza di quanto accade quando si scrive, ad esempio, in LaTeX dove le formule vengono numerate automaticamente, qua si rischia che modifiche successive alterino o ripetano la numerazione, creando confusione piu' che chiarezza. --_DamnIt_ 21:59, 24 nov 2006 (CET)
[modifica] Formule in Linea
Più in alto si suggerisce di usare sempre il <math>...</math> ed io concordo in pieno perché non tutti oinstallano i vari caratteri e secondo me wikipedia dovrebbe essere più compatibile possibile, ma anche usando sempre <math>...</math> ci sono differenze nella visualizzazione, infatti <math>1+1=2</math> appare 1 + 1 = 2 mentre <math>\frac{1}{2}+\frac{1}{2}=1</math> appare in Aiuto:Formule_matematiche_TeX#Forzare_il_rendering_PNG si consiglia di usare <math>...\,\!</math> per mantenere il rendering delle formule uniforme
, soluzione che però può appesantire la pagina (molte immagini). Un'alternativa potrebbe essere usare il grassetto per le formule in linea visualizzate come HTML '''<math>1+1=2</math>''' 1 + 1 = 2, in modo che la formula sia ben distinta dal testo (a me capita di saltare a piè pari i paragrafi prolissi quando mi è chiara la matematica a cui si riferiscono). questo potrebbe però contrastare con quanto detto in Simboli per gli insiemi numerici Cosa ne pensate? --Ede 11:52, 22 nov 2006 (CET)
Ricordarsi che forzare il rendering PNG migliora sì l'aspetto grafico ma appesantisce (e non di poco) il caricamento della pagina. Se vogliamo che le pagine di wikipedia restino fruibili anche a chi non ha una super-mega-ultra-ADSL direi di non lasciarsi troppo andare in questo senso. In moltissimi casi l'html va benissimo per rappresentare quel che si vuole dire (esempio: 1+1=2 mi pare vada benissimo così com'è). --J B 12:10, 22 nov 2006 (CET)
- Io sono per non forzare mai il rendering PNG, anche perché stiamo andando verso la diffusione del mathml, e presto (si spera) i browser capiranno da soli il codice usato per le formule, senza bisogno di immagini. --zar-(dimmi) 20:09, 22 nov 2006 (CET)
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- Secondo me può essere ragionevole forzare il rendering solo nelle formule che compaiono fuori da righe di testo.--Pokipsy76 20:36, 22 nov 2006 (CET)
[modifica] Aggiunte rilevanti
Ho fatto una serie di aggiunte rilevanti, tenendo conto di quanto detto sopra. Ricordo anche che avevamo bocciato all'unanimità qualche mese fa l'utilizzo a tappeto di "\!\,". Modificate e commentate a vostro piacimento. Ylebru dimmela 11:36, 14 dic 2006 (CET)
In riferimento a questo argomento è utile guardare la seguente pagina Discussione:Teorema di unicità del sollevamento dove si evidenza che per la configurazione di DEFAULT si prevede la compilazione di istruzioni di tipo elementare come: <math> g, h:Y\to E </math> ! Mi permetterei di osservare comunque che espressioni matematiche e teoremi con l'uso di "\!\," molte volte sono più leggibili. Saluti --Edgar 14:42, 14 dic 2006 (CET) !!
[modifica] Notazione vettoriale
I vettori sono generalmente indicati con o
. Tuttavia, quest'ultima forma sembra essere quella più diffusa (in effetti occupa anche meno spazio verticale nella scrittura in linea). Sarebbe il caso di definire una regola di stile a proposito? --Gabriele 15:16, 20 dic 2006 (CET)
Scusa, Utente:Gabriele Nunzio Tornetta, hai scordato di firmarti. A quanto mi ricordi, la prima notazione viene solitamente usata in fisica, meccanica razionale, ecc.. La seconda, invece, in materie come matematica (analisi matematica), spesso in minuscolo grassetto, e simili ! Saluti !! --Edgar 12:02, 20 dic 2006 (CET)
- Dipende dal contesto. Nella matematica universitaria, ad esempio in algebra lineare o in geometria, dove si fa largo uso di vettori e di strutture anche più complesse, vengono indicati come semplice variabile v. Nella matematica elementare invece può essere opportuno un simbolo diverso (con freccia o grassetto): l'importante comunque secondo me è che ci sia omogeneità dentro ad ogni voce, e che le eventuali frecce o grassetti non appesantiscano la lettura. Ylebru dimmela 12:20, 20 dic 2006 (CET)
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- Strano che il mio professore di Geometria 1 si arrabbiasse come un pazzo se non mettevo il simbolo -> sulla v (di variabile). Secondo me Ylebru è un pò impreciso, nel senso che è obbligatorio specificare se si tratta di un vettore non basta il solo simbolo. Al massimo si può indicare il vettore come v(x, y, z). Ciao. Per Ylebru ;-P --Edgar 15:39, 20 dic 2006 (CET)
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- Io confermo invece la versione di Ylebru: il mio testo di algebra lineare è il Cavicchioli-Spaggiari, "Primo modulo di Geometria", Pitagora Editrice Bologna, e per i vettori vengono usate le semplici lettere dell'alfabeto, non sovrastate da simboli né in alcun modo evidenziate tramite il font. Salvatore Ingala (conversami) 01:55, 23 dic 2006 (CET)
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- Anche io confermo la versione di Ylebru (anche se il Cavicchioli citato da Salvatore è stato mio insegnante, e quindi forse questa conferma non aumenta il numero di voti a favore :-)). A livello universitario, comunque, in geometria "tutto è vettore", e quindi i simboli non si usano più. In meccanica razionale, invece, ricordo che il prof. metteva una piccola riga sotto alla lettera. --zar-(dimmi) 10:14, 23 dic 2006 (CET)
- Non si mette in dubbio la vostra parola. Anche il mio professore usava le normali lettere (sottolineandole i primi tempi per distinguere vettori da scalari). In alcuni contesti è però necessario discernere tra i vari elementi usando notazioni particolari. Nelle mie intenzioni vi era di creare una regola di stile per rendere uniformi le voci, rendendo meno traumatico il passaggio da una voce ad un'altra, in cui sono state usate notazioni diverse tra loro. --Gabriele 19:43, 24 dic 2006 (CET)
- Anche io confermo la versione di Ylebru (anche se il Cavicchioli citato da Salvatore è stato mio insegnante, e quindi forse questa conferma non aumenta il numero di voti a favore :-)). A livello universitario, comunque, in geometria "tutto è vettore", e quindi i simboli non si usano più. In meccanica razionale, invece, ricordo che il prof. metteva una piccola riga sotto alla lettera. --zar-(dimmi) 10:14, 23 dic 2006 (CET)
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