Organo idraulico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Organo idraulico era un organo a canne che veniva azionato da un mantice funzionante con una cascata.
[modifica] Descrizione
L'organo idraulico era uno strumento antico che produceva i suoni per mezzo dell'aria prodotta da un salto d'acqua che azionava un mantice. Il nome idraulico significa azionato ad acqua. La sua invenzione si deve allo scienziato greco Ctesibio di Alessandria, un ingegnere del periodo ellenistico. Questo fu il primo strumento musicale a tastiera e fu l'antico predecessore del moderno organo a canne.
[modifica] Funzionamento
Acqua e aria arrivavano insieme nella camera eolica. Quì acqua e aria venivano separate e l'aria compressa veniva inviata al collettore esistente sulla sommità della camera eolica per azionare le canne dell'organo. L'acqua, così come era entrata, veniva espulsa all'esterno della camera eolica ed andava ad azionare una ruota ad acqua che metteva in rotazione il cilindro musicale ed i meccanismi ad esso collegati. Per mettere in funzione l'organo bastava aprire l'ingresso dell'acqua ed esso funzionava fino a quando non si fermava il flusso. Molti organi idraulici aveva dei semplici meccanismi di funzionamento. Al Palazzo del Quirinale vi è un organo ad acqua funzionante tramite una piccola cascata, che scende dalla collina, una volta in maniera abbondante ma oggi sufficiente ad alimentare l'organo per non più di mezz'ora. La cascata ha un salto di 18 metri sufficiente a mettere in funzione l'organo che è stato recentemente restaurato. Fra gli scrittori del rinascimento che scrissero su questo argomento si ricorda l'ingegnere francese Salomon de Caus (1576 - 1626) che descrisse dettagliatamente questo tipo di strumento. Egli include anche un esempio di madrigale Chi farà fed' al cielo di Alessandro Striggio.
[modifica] Storia
L' organo idraulico fu descritto nei testi di Ctesibio di Alessandria, Philo di Bisanzio (III secolo a.C.) e Erone di Alessandria ( 62 d.C.). Come gli orologi ad acqua, clessidra, del tempo di Plauto, non avevano la funzione di qualcosa da suonare ma soltanto una particolare importanza nella filosofia greca che utilizzava modelli e simulacri di questo tipo. L'organo idraulico veniva usato per simulare il canto degli uccelli così come per produrre i sibili emessi dai colossi di Memnon a Tebe. Per ultimo il calore solare veniva sfruttato per riscaldare l'acqua inserita in un recipiente a chiusura ermetica, in modo da creare l'aria compressa che azionava le canne dell'organo.
Gli ingegnari arabi e bizantini, misero a punto un organo idraulico completamente automatico descritto da Banu Musa in un trattato del IX secolo, ed un albero musicale nel Palazzo del Califfo al-Muqtadir. dalla fine del XIII secolo gli organi idraulici automatici raggiunsero l'Italia e si diffusero poi nel resto d'Europa. Durante il rinascimento acquisirono connotazioni magiche e metafisiche fra i seguaci delle scienze esoteriche ed ermetiche. Gli organi erano inserite nei giardini o in grotte di Palazzi reali ed avevano lo scopo di intrattenere gli ospiti, non solo con la musica ma anche con manifestazioni visive quali figure danzanti e uccelli in volo messe in moto dai meccanismi dell'organo idraulico. Altri tipi di organo venivano usati per simulare il suono di strumenti impugnati da statue marmoree come ad esempio Orfeo che suona la cetra.
Il più famoso organo idraulico del XVI secolo fu quello di Villa d'Este a Tivoli.