Bartolomeo Cavaceppi
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Bartolomeo Cavaceppi (Roma, 1716?-9 dicembre 1799), scultore e restauratore italiano.
Nel 1729 entrò in uno studio di scultura, iniziando nel 1732 a frequentare corsi di restauro presso l'Accademia di S. Luca. Ben presto si affermò come restauratore di fama internazionale, grazie anche all'appoggio del cardinale Alessandro Albani, il principale antiquario di Roma, del quale dal 1734 curò la prestigiosa collezione di opere antiche.
Questo rapporto con il prelato gli permise di ottenere numerose commissioni da parte di molti viaggiatori stranieri di passaggio a Roma, in particolare di collezionisti britannici che volevano dare vita a raccolte dopo essere tornati in patria.
Nel clima di mania antiquaria, tipico della metà del XVIII secolo, il suo atelier di restauro fu frequentato dai più noti collezionisti d'Europa, fra cui Federico II di Prussia e Caterina II di Russia. Fu anche amico del Winckelmann, che accompagnò in un viaggio in Germania nel 1768.
I suoi lavori di restauro sulle sculture più importanti dei Musei Capitolini, sotto i pontificati di Papa Benedetto XIV e Clemente XIII, sono descritti nell'opera Raccolta d'antiche statue, busti, teste cognite..., Roma 1769-1772. Raramente firmò i suoi lavori; alcune delle sue statue erano note per essere state realizzate su suo disegno, altre venivano confuse con antichità originali.
L'attività di scultore del Cavaceppi si concentrò soprattutto nelle copie di statue antiche, anche se produsse opere originali, quali Carlo I, Cerere, Diana, Federico II, ispirate all'emergente stile neoclassico.
[modifica] Bibliografia
- Bartolomeo Cavaceppi, scultore romano (1717-1799). Roma, Museo del Palazzo di Venezia, 25 gennaio-15 marzo 1994.